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Grosseto, il recupero della chiesa di San Rocco

CHIESA DI SAN ROCCO E DELLA BEATA VERGINE DEL CARMINE
2024

La chiesa di San Rocco e della Beata Vergine del Carmine di Grosseto sarà restaurata e consolidata tramite un contributo assegnato di 110mila euro.

A Grosseto c’è fermento per il restauro della chiesa parrocchiale di San Rocco e della Beata Vergine del Carmine. I lavori, partiti nel febbraio del 2024, riguarderanno il consolidamento e restauro della copertura dell’edificio di culto e della relativa canonica. La chiesa attuale risale al secondo dopoguerra, tra il 1946 e il 1954. Monsignor Galeazzi eresse l’originaria cappella in parrocchia l’11 settembre 1946, mentre il riconoscimento civile avvenne il 5 giugno 1948. La chiesa parrocchiale fu realizzata su progetto dell’ingegner Ernesto Ganelli, uno dei professionisti più attivi negli anni della ricostruzione post bellica in Maremma a servizio delle diocesi. Tutta la sua produzione è caratterizzata da un metodo compositivo e da un linguaggio semplice, quasi elementare, privo di protagonismi con una predilezione per l’impianto simmetrico, la chiarezza distributiva, le volumetrie semplici e le partizioni regolari. Semplificando decisamente l’apparato decorativo storicista, ma rimanendo saldamente ancorato al preciso quanto invariabile riferimento alle tipologie tradizionali, nel progetto in questione l’architetto propone un impianto basilicale a tre navate rialzato rispetto al piano di campagna, con una gradinata che conduce al pronao dal quale si accede alla maggiore delle tre navate. Internamente la chiesa è rifinita ad intonaco con balza che corre lungo tutto il perimetro. Le tre navate, divise da una serie di colonne con capitelli stilizzati in travertino su cui poggiano archi a tutto sesto, sono coperte da volte a botte unghiate.

Totale fondi 8xmille
ricevuti

110.000

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