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Ozieri, il Seminario Vescovile tra storia e rinascita

SEMINARIO
2023

Consolidamento e restauro dei locali degli uffici curia al Seminario di Ozieri, nella diocesi di Ozieri. Il contributo assegnato è di 240mila euro.

Nel cuore di Ozieri, in via Monserrato, si erge il Seminario Vescovile, un edificio che racconta la profonda connessione tra spiritualità, cultura e identità urbana. La sua storia affonda le radici nel XIX secolo, periodo in cui Ozieri fu elevata a città e sede vescovile sotto il regno sardo-piemontese. Questo riconoscimento, sancito da Re Carlo Alberto nel 1836, rifletteva la crescente importanza della città come centro amministrativo e religioso. Il seminario fu istituito in un contesto di fermento educativo e riforma ecclesiastica, fortemente influenzato dalla figura di Giovanni Antioco Azzei, primo vescovo della Diocesi di Bisarchio. Già nel 1807, Azzei fondò il Seminario Tridentino, aderendo alle direttive del Concilio di Trento, con l’obiettivo di formare un clero preparato e disciplinato. Sebbene inizialmente ospitato in sedi diverse, l’istituto trovò nel tempo una dimora stabile e rappresentativa a Ozieri, assumendo un ruolo centrale nella vita culturale del nord Sardegna. L’edificio rispecchia le caratteristiche tipiche delle architetture religiose dell’epoca sardo-piemontese: funzionalità, equilibrio formale e integrazione con il contesto urbano. Si ipotizza che fosse dotato di aule, dormitori, cappella e spazi comuni, come nei classici seminari tridentini. Il suo inserimento nel tessuto storico della città – tra altane, vicoli e palazzi d’influenza spagnola – ne rafforza il valore paesaggistico oltre che culturale.

Nel corso del XX secolo, il seminario ha vissuto trasformazioni significative. Negli anni Settanta, parte della struttura fu convertita in sede museale. Questa evoluzione si è compiuta nel 2012 con l’inaugurazione del Museo Diocesano d’Arte Sacra, dopo un accurato intervento di ristrutturazione. Il museo custodisce opere di grande pregio, come la Corona della Madonna Assunta del XVI secolo, contribuendo alla valorizzazione del patrimonio religioso locale. L’intervento più recente, avviato nel luglio 2023, ha previsto il consolidamento e il restauro dei locali destinati agli uffici della curia. Un progetto che sottolinea la volontà di preservare la memoria storica dell’edificio, adattandolo alle esigenze contemporanee senza tradirne l’identità.

 

Totale fondi 8xmille
ricevuti

240.000

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