Macerata, la rinascita silenziosa di un luogo sacro
Grazie ad un contributo di 230mila euro, sono partiti i lavori di consolidamento e riparazione post sisma della chiesa della Santa Madre di Dio a Macerata, nella diocesi di Macerata – Tolentino – Recanati – Cingoli – Treia.
La chiesa della Santa Madre di Dio torna a vivere grazie a un importante intervento di consolidamento e restauro avviato nel marzo 2023. Danneggiata dal sisma del 2016, l’edificio rientra in un più ampio programma di ricostruzione che interessa ben sessantacinque chiese disseminate sul territorio della diocesi di Macerata – Tolentino – Recanati – Cingoli – Treia.
Il sisma ha colpito in modo disomogeneo: se nel centro storico del capoluogo la rete ecclesiastica è rimasta in parte operativa, in altri centri minori la mancanza di luoghi di culto ha acuito il senso di isolamento. In questo contesto, la diocesi ha scelto di calibrare le priorità, destinando l’impegno maggiore alle aree più svantaggiate, senza trascurare però il valore simbolico e spirituale degli edifici presenti nel capoluogo. Grazie ai fondi dell’8xmille della Conferenza Episcopale Italiana, la chiesa della Santa Madre di Dio ha beneficiato di un contributo mirato per il consolidamento strutturale e il restauro della canonica, la messa in sicurezza della copertura tramite impermeabilizzazione, il risanamento degli elementi in cemento armato e la revisione degli infissi esterni. Un intervento esemplare, che coniuga tecnica e rispetto del sacro, contribuendo alla salvaguardia del patrimonio religioso locale.
Totale fondi 8xmille
ricevuti
€ 230.000
Dove siamo
- Regione: Marche
- Diocesi: Macerata - Tolentino - Recanati - Cingoli - Treia
- Sito: www.beweb.chiesacattolica.it