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Pennabilli, il restauro della Chiesa di Santa Maria dell’Olivo

CHIESA SI SANTA MARIA DELL'OLIVO

Assegnato un contributo di 26179 euro per il restauro della  Chiesa di Santa Maria dell’Olivo, situata a Maciano di Pennabilli.

E’ un luogo di culto ricco di storia e spiritualità. La sua origine risale al 1523, quando la Madonna, accompagnata da Sant’Ubaldo, sarebbe apparsa a Giovanna di San Leo, chiedendo la costruzione di una chiesa proprio in quel luogo. Nonostante le difficoltà economiche e sociali del periodo, la comunità locale si impegnò nella realizzazione del santuario mariano, completato tra il 1524 e il 1529 e dedicato a “Santa Maria della Palma o dell’Olivo”, in riferimento all’apparizione della Vergine su un ulivo. La chiesa presenta uno stile semplice e sobrio, con linee che richiamano un Rinascimento rustico e sereno. È circondata da un portico accogliente e da cipressi che ne enfatizzano l’atmosfera di pace. Nel timpano dell’arco centrale si trova uno stemma che indica l’erezione su “suolo lateranense”. Dal 1552, fu affidata ai Francescani Minori Osservanti, che vi costruirono accanto un grande convento dotato di biblioteca e vari spazi funzionali. La consacrazione della chiesa avvenne nel XVII secolo.

Nel corso degli anni, il convento ha subito diverse vicissitudini, tra cui la vendita della biblioteca e degli arredi sacri. Dopo lunghe battaglie legali, la Provincia Picena dei Frati Minori è riuscita a recuperare l’edificio nel 1994, sebbene nel frattempo fosse in stato di degrado strutturale..

Totale fondi 8xmille
ricevuti

26.179

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