Macerata, l’arte dei Gesuiti risplende di nuovo nel cuore delle Marche
Nel cuore di Macerata, la Chiesa di San Giovanni rappresenta uno dei più significativi esempi di architettura barocca gesuitica nelle Marche. Assegnato un contributo di 46382 euro per il suo restauro.
Progettata dal canonico Rosato Rosati, ricalca il modello della chiesa romana di San Carlo ai Catinari, con una navata unica e profonda, cappelle laterali, una maestosa cupola e un alto tiburio. I lavori iniziarono nel primo Seicento e furono completati nel 1625, dopo la morte dell’architetto. La costruzione della cupola ebbe un percorso travagliato: avviata nel 1676, fu sospesa nel 1680 per il crollo della volta dell’Oratorio. Ripresi solo nel 1764 con un nuovo progetto, i lavori terminarono nel 1769 sotto la direzione del padre gesuita Casarini. Il costo dell’opera fu di 7480 scudi romani, segno della rilevanza attribuita a questo edificio sacro. Dopo il sisma del 2016, la chiesa ha subito un importante restauro, culminato nella riapertura al culto il 17 dicembre 2022. Il giorno seguente è stata nuovamente consacrata e, con decreto di papa Francesco del 6 febbraio 2023, è divenuta ufficialmente la nuova cattedrale della diocesi di Macerata, colmando il vuoto lasciato dall’inagibilità del duomo cittadino.
Totale fondi 8xmille
ricevuti
€ 46.382
Dove siamo
- Regione: Marche
- Diocesi: Macerata - Tolentino - Recanati - Cingoli - Treia
- Sito: www.beweb.chiesacattolica.it