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Minervino di Lecce, torna l’antico splendore alla Madonna delle Grazie

CHIESA DELLA MADONNA DELLE GRAZIE
2022

Il piccolo gioiello rupestre della chiesa della Madonna delle Grazie di Minervino di Lecce, nella diocesi di Otranto, sarà rimesso totalmente a nuovo grazie ad un contributo assegnato di 311.132 euro.

Ingenti lavori di restauro, partiti nel novembre 2022, restituiranno alla chiesa della Madonna delle Grazie, che accoglie da secoli chi fa ingresso nel paese di Minervino di Lecce, il suo antico splendore. Il recupero del piccolo gioiello è stato reso possibile da un importante finanziamento, derivante dai fondi dell’8xmille alla Chiesa cattolica. La piccola chiesa rupestre sarà tutelata e salvaguardata in tutta la sua particolarissima bellezza, attraverso un cantiere che si occuperà di consolidare e restaurare le sue coperture usurate dal tempo, come anche le murature portanti. Inoltre, nell’ottica di un intervento di restauro complessivo, saranno rimesse a nuovo anche le facciate esterne e gli interni, nonché liberate le murature dalle infiltrazioni di umidità che negli anni hanno proseguito un’opera di corrosione. La facciata è preceduta da un marciapiede pseudo-triangolare che individua una minima area di rispetto, mentre la fiancata sinistra insiste direttamente sul manto di asfalto della sede stradale. Sulla facciata spiccano, lungo l’asse centrale, la finestra a griglia con pregevole apparato plastico e il portale architravato con timpano spezzato, recante al centro un fastigio con croce sommitale. Al di sopra della cornice, in posizione decentrata, emerge il piccolo campaniletto a vela ad unica campana, azionata da una corda pendente alla sinistra dell’ingresso. Per tradizione i devoti alla Madonna delle Grazie erano soliti depositare, all’interno della teca contenente la statua in cartapesta della Vergine, abiti da sposa e piccoli abiti da frate. In occasione della solennità della Madonna delle Grazie, festeggiata a Minervino ogni primo maggio, per voto o in segno di consacrazione alla Vergine le giovani spose offrivano l’abito delle nozze, e le mamme l’abitino da “piccolo monaco di Sant’Antonio” fatto indossare ai figli. Tale usanza fu abbandonata negli anni Settanta.

 

Totale fondi 8xmille
ricevuti

311.132

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