Napoli, il restauro del Palazzo Arcivescovile
Consolidamento e restauro dei locali adibiti ad uffici di curia ed al tribunale ecclesiastico per il Palazzo Arcivescovile di Napoli, per i cui lavori è stato assegnato un contributo di 203.971 euro.
Il Palazzo Arcivescovile di Napoli è sede degli uffici di curia che verranno consolidati, salvaguardati e messi in sicurezza grazie a un intervento di consolidamento partito nel novembre 2021 e richiesto all’inizio dello stesso anno. Il palazzo s’erge nell’insula tra il Duomo e largo Donnaregina, in cui è situato l’accesso. Fu eretto agli inizi del XV secolo per volontà del cardinale Enrico Minutolo, l’accesso del vecchio palazzo prospetta in via Sedil Capuano. Il palazzo sorge sulle rovine di una basilica paleocristiana, dalla quale è emerso il quadriportico durante alcuni recenti lavori. L’aspetto odierno è frutto delle ristrutturazioni avvenute nel XVII secolo da parte del cardinale Decio Carafa. Verso la metà del secolo il cardinale Ascanio Filomarino incaricò l’architetto bolognese Frà Bonaventura Presti dei lavori di restauro e di espansione, durante i quali si provvide all’ampliamento longitudinale del palazzo e all’apertura dei tre portali in piperino della facciata. Nell’interno affreschi di Giovanni Lanfranco e Santolo Cirillo; in un’altra sala, ritratto di Lello da Orvieto. Dal portale di sinistra che conduce agli uffici della Curia, sormontato da una statua di Giulio Mencaglia, si giunge all’entrata settentrionale del Duomo. Sulla destra sono visibili strutture architettoniche dell’epoca paleocristiana; nell’ambiente si conservano le lastre di un calendario marmoreo del IX secolo e rilievi del XII secolo. Dal 1958 risulta essere anche la sede dell’Archivio Storico Diocesano di Napoli.
Totale fondi 8xmille
ricevuti
€ 203.971
Dove siamo
- Regione: Campania
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