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Senigallia, il rinnovato volto del Palazzo Vescovile

EPISCOPIO
2021

Il Palazzo Vescovile di Senigallia, la cui costruzione ebbe inizio nel 1762, è stato ristrutturato grazie ad un contributo stanziato dai fondi 8xmille di 86.599 euro.

Consolidamento e restauro della facciata e dei locali dell’Episcopio di Senigallia, con lavori partiti nell’agosto 2021. Il Palazzo Vescovile ben si inserisce nella bella piazza settecentesca, circondata dalle facciate di austeri e nobili edifici. Attiguo al Duomo, l’Episcopio con l’annessa Basilica Cattedrale occupa un intero vasto isolato. L’edificio è costruito attorno ad un grande cortile centrale a cui si accede dai due ampi androni carrabili. Realizzato in fasi storiche successive, ha mantenuto l’aspetto originario del progetto voluto a fine secolo XVIII: tuttavia gli stessi lavori di ampliamento hanno determinato un disassamento della facciata, che si trova ad essere asimmetrica rispetto al portale di ingresso, solenne ed imponente questo nella sua elegante pietra d’Istria, realizzato per sorreggere la loggia delle Benedizioni da dove il Vescovo benediceva la folla. Sopra il balcone, nel timpano sormontato dalla tiara pontificia con le chiavi decussate, è murata una lapide che ricorda i lavori di restauro accaduti a seguito del sisma del 1930 Il portale, ad arco, è delimitato da pilastri quadrati, con basamento bugnato. La decorazione a conci sovrapposti prosegue lungo i pilastri più esterni e va a fondersi con il cornicione sotto il balcone. La facciata dell’Episcopio nel suo disegno presenta due ordini principali: l’ordine inferiore ha finestre con una decorazione in pietra bugnata con architrave liscio. L’ordine superiore occupato dal piano nobile è dotato di finestre sormontate da timpani triangolari. A livello intermedio tra gli ordini si trova un mezzanino, illuminato da finestre quadrate delimitate da una elegante cornice in pietra d’Istria, come le altre aperture.

 

 

Totale fondi 8xmille
ricevuti

86.599

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