Nola, un centro per ricucire ferite e ricostruire legami
Il progetto “A.R.I.A. Accoglienza Relazione Inclusione Accompagnamento” intende promuovere opportunità di reinserimento socio-lavorativo per persone colpite da misure restrittive o che sono prese in carico dalle Caritas parrocchiali. Il contributo assegnato a Caritas Nola è di 148.500 euro.
Al Centro Elim di Somma Vesuviana, giorno dopo giorno prende vita “A.R.I.A.”, un progetto pensato dalla Caritas diocesana di Nola per promuovere opportunità di reinserimento socio – lavorativo per persone colpite da misure restrittive o prese già in carico dalle Caritas parrocchiali, descrivibile con quattro parole: accoglienza, relazione, inclusione e accompagnamento. Per attuarlo, presso il Centro, è stato creato uno spazio verde da destinare all’utilizzo pubblico e allo stesso tempo alla sensibilizzazione della comunità territoriale, delle parrocchie e delle istituzioni sul tema della giustizia riparativa, attraverso il coinvolgimento degli stessi detenuti. Questo incontro, tra i destinatari del progetto e utilizzatori dello spazio genera relazioni e facilita la costruzione della fiducia, elemento necessario per contenere il pregiudizio che caratterizza il reinserimento sociale verso le persone che sono state in carcere. La cura dello spazio pubblico è affidata agli ospiti che possono così restituire alla comunità quanto sottratto, provando insieme ad essa a ricucire le ferite provocate nel tessuto sociale ma anche in quello personale. Il progetto “A.R.I.A. Accoglienza Relazione Inclusione Accompagnamento” prevede di sensibilizzare la comunità, le parrocchie e le istituzioni sul tema della giustizia riparativa attraverso la gestione di uno spazio da destinare all’utilizzo pubblico. I destinatari del progetto sono venti giovani del territorio e la gestione è affidata alla Fondazione S.I.C.A.R., ente gestore della Caritas diocesana di Nola.
Totale fondi 8xmille
ricevuti
€ 148.500
Dove siamo
- Località: Nola
- Diocesi: Nola