Grosseto, la “Casa di Rut” tiene le porte aperte per le donne sole
Il progetto “La Casa di Rut” è indirizzato prevalentemente a trenta donne ed intende potenziare il servizio dedicato all’accoglienza di donne sole o con figli minori. Il contributo assegnato è di 49.600 euro.
Il progetto assiste donne che si trovano in situazioni di emergenza abitativa o che sono vittime di violenze o maltrattamenti, mediante la messa a disposizione di alloggi di accoglienza e la realizzazione di percorsi personalizzati di sostegno. Nello specifico, si prevede di locare appartamenti per l’accoglienza o di utilizzare camere in albergo o in agriturismo nei casi di urgenza e per situazioni di pronto intervento. Il gruppo di lavoro dedicato alla gestione del servizio, composto da operatori e volontari, andrà a potenziare il servizio già in essere aggiornando le linee guida da seguire sui requisiti di ingresso e permanenza delle beneficiarie, almeno quindici donne con eventuali minori. Ci si prefigge inoltre la presa in carico delle donne sole con figli minori, costruendo per loro percorsi di sostegno e accompagnamento. Attraverso colloqui conoscitivi e periodici sarà possibile tracciare un quadro più approfondito delle situazioni familiari e personali di ciascuna donna accolta al fine di poter predisporre un percorso di accompagnamento di tipo materiale, psicologico e legale, compresi l’orientamento al lavoro ed alla formazione professionale, finalizzata all’inserimento lavorativo. Oltre alle donne beneficiarie dell’accoglienza, si prevede inoltre di introdurre nella seconda annualità anche l’assistenza a donne che vivono situazioni di disagio nel proprio domicilio, come violenza domestica, donne inoccupate a basso reddito con minori a carico o famiglie mono genitoriali senza occupazione, attuando percorsi personalizzati di sostegno ed empowerment.
Totale fondi 8xmille
ricevuti
€ 49.600
Dove siamo
- Località: Grosseto
- Diocesi: Grosseto