Genova, il cibo unisce chi lo dona e chi lo riceve
“Cibo che unisce”: il progetto della Caritas diocesana di Genova si prefigge di fornire aiuto alimentare ai bisognosi senza dimora del territorio. Per questo obiettivo saranno potenziate e rafforzate alcune attività già presenti per renderle più fattive ed efficaci. Il contributo assegnato è di 12mila euro.
Il progetto della Caritas diocesana di Genova “Cibo che unisce” è rivolto a circa mille e cinquecento destinatari senza dimora del territorio. E’ un percorso di sostegno e accompagnamento che si snoda in varie sedi. Nel “Refettorio di Levante” sorgerà una nuova mensa di comunità per persone senza dimora. All’interno del “Polo del fresco” l’intento è invece quello di avviare un centro per la distribuzione di eccedenze alimentari fresche e freschissime da distribuire ai bisognosi del territorio. All’interno del progetto sarà inoltre offerto supporto alla mensa della città già operante a Genova, con una partecipazione al processo di sostenibilità della stessa. Tutte le azioni saranno caratterizzate dal ruolo di animazione di rete, con la valorizzazione di esperienze di comunità, nello spirito di collaborazione e di attivazione sinergica con alcune realtà vicine. Tutte le tre azioni previste all’interno del progetto “Cibo che unisce” partono dalla considerazione di operare laddove ci siano già – o siano in divenire – comunità che possano “farsi prossime” alle persone nel bisogno e sostenere poi i servizi avviati. Il progetto di Caritas Genova agisce anche in virtù dell’esperienza caratterizzata dai due anni della pandemia, in cui è aumentato il bisogno alimentare a seguito di nuove povertà causate dallo stallo economico e sociale.
Totale fondi 8xmille
ricevuti
€ 120.000
Dove siamo
- Località: Genova
- Diocesi: Genova