Parma, un’opportunità per le persone recluse di “ricucire” la propria vita”
“Ricucire” con una consapevolezza nuova ciò che si è strappato nella propria vita. È il progetto della Caritas diocesana di Parma, attenta alle esigenze dei bisogni primari delle persone recluse. Il contributo assegnato è di 11.500 euro.
Il progetto “Ricucire” vuole rappresentare un passo ulteriore rispetto all’impegno quotidiano, che vede la Caritas diocesana di Parma attenta alle esigenze dei bisogni primari delle persone recluse: indumenti, medicine, aiuto nelle pratiche, servizio di ascolto. Ricucire, come esprime il verbo, intende ricostruire e riunire qualcosa che si è lacerato a causa di azioni che hanno privato e hanno fatto anche del male. Si intende lavorare su due piani: sociale e familiare. Ricucire grazie ad una rinnovata consapevolezza e restituire ciò che si è danneggiato, grazie ad azioni che fanno del bene e restituiscono dignità e benessere a persone in difficoltà. Si colloca in questo orizzonte il laboratorio di produzione, in collaborazione con i cappellani e con Cefal, di pane e pizza, che sarà condiviso con le mense dei poveri e con le strutture di accoglienza, e la produzione di ostie, che saranno consegnate alle comunità per la celebrazione eucaristica. Ricucire le relazioni familiari, attraverso la possibilità di incontri con i propri familiari, alla disponibilità di un appartamento ad hoc e di persone che possono accompagnare gli incontri stessi. Azioni che non si improvvisano, ma che necessitano di un lavoro di sensibilizzazione e di educazione di tutti i soggetti coinvolti, attraverso seminari, dibattiti e informazione. Questo grazie ad una sinergia con la redazione “Ristretti” e il settimanale diocesano, con il quale si intende organizzare una collaborazione periodica.
Totale fondi 8xmille
ricevuti
€ 11.500
Dove siamo
- Località: Parma
- Diocesi: Parma