Napoli, laboratori per detenuti ed ex detenuti, ma anche un punto vendita per promuovere i prodotti realizzati
La seconda annualità del progetto “La bottega dell’artigiano” si propone di coronare il percorso di inserimento sociale già intrapreso con i lavoratori, attraverso l’apertura di un punto vendita per i prodotti realizzati nel Centro diocesano di Pastorale Carceraria della Chiesa di Napoli. Il contributo assegnato è di 80mila euro.
Il progetto “La bottega dell’artigiano”, giunto alla sua seconda annualità, intende potenziare i laboratori esistenti presso la sede del Centro diocesano di Pastorale Carceraria della Chiesa di Napoli. Il Centro, sito nel quartiere Sanità del capoluogo partenopeo, comprende religiosi e laici al servizio di detenuti, di ex detenuti e delle loro famiglie, ed è inserito nel solco dell’attenzione che la diocesi di Napoli ha sempre rivolto al mondo del carcere, alle difficoltà che lo riguardano ed ai percorsi successivi alla detenzione d’impatto con la società. Non ultime, le problematiche che il tempo della pandemia ha drammaticamente messo allo scoperto, dal sovraffollamento alla malasanità, ai rapporti con la polizia penitenziaria. Ai laboratori partecipano detenuti in misura alternativa alla detenzione, come affidamento in prova ai servizi sociali, semilibertà o detenzione domiciliare. Le linee progettuali di questo anno di attuazione si propongono di coronare il percorso di inserimento sociale attraverso l’apertura di un punto vendita, per consentire l’acquisto dei prodotti realizzati nei laboratori stessi. Sia i laboratori che il punto vendita vedranno la partecipazione attiva sia di detenuti che di ex detenuti, attraverso l’attivazione di borse lavoro per l’inserimento professionale. In tal modo i destinatari saranno protagonisti di un percorso di formazione al lavoro e di un successivo inserimento lavorativo, necessario ai fini di un completo reinserimento nel tessuto sociale.
Totale fondi 8xmille
ricevuti
€ 80.000
Dove siamo
- Località: Napoli
- Diocesi: Napoli