Rovigo, più supporto ai senza dimora in città dopo il Covid
Implementare il supporto sanitario, alimentare e sociale per i senza fissa dimora della città di Rovigo, dopo le ulteriori criticità causate dalla pandemia: il beneficiario del progetto è Caritas, cui è stato assegnato un contributo di 15mila euro.
Il Covid e il relativo periodo del lockdown hanno rappresentato una forte occasione di ripensamento dei servizi della città di Rovigo e del suo hinterland rivolti alle persone senza fissa dimora. Una categoria di donne e uomini che sono stati tra i gruppi sociali più vulnerabili e maggiormente esposti all’emergenza causata dalla pandemia, invisibili ai più e spesso non tracciati dalle liste ufficiali di supporto sociale, economico e sanitario. Proprio per l’acuirsi e l’amplificarsi di situazioni già critiche ed ulteriormente aggravate, si è ritenuto necessario rafforzare il servizio di unità di strada, attivato durante il lockdown per assistere chi in precedenza era solito rivolgersi alla mensa cittadina, oggi presidio e monitoraggio del territorio. Inoltre, il contributo è stato utilizzato anche con lo scopo di potenziare l’ambulatorio itinerante destinato alla cura e all’attenzione verso persone che versino in particolari condizioni di difficoltà e disagio, di indigenza o necessità di supporto. Il progetto è stato inoltre finalizzato all’ulteriore rafforzamento ed a un’implementazione del sostegno alle iniziative di aiuto per i bisogni di tipo alimentare e verso un potenziamento dei servizi di somministrazione di pasti.
Totale fondi 8xmille
ricevuti
€ 15.000
Dove siamo
- Località: Rovigo
- Diocesi: Adria - Rovigo