Imola, il progetto “Casa dolce casa” implementa l’accoglienza e l’inclusione
Il progetto “Casa dolce casa” promosso dalla Caritas di Imola intende attivare l’ampliamento dell’attività di prima e seconda accoglienza, attraverso la gestione di varie strutture e percorsi di housing sociale. Al progetto è stato assegnato un contributo di 27mila euro.
La Caritas diocesana di Imola promuove l’inclusione e la solidarietà come valori di riferimento, cercando di costruire una comunità educativa per contrastare l’emarginazione sociale e la povertà. Obiettivo prioritario diffondere la cultura della solidarietà e l’autonomia delle persone in difficoltà socio-economiche, orientandole ai servizi del territorio, come quello primario dell’accoglienza. L’attività diocesana è composta attualmente da: un asilo notturno per senza dimora comprendente dieci posti letto; quattro appartamenti in seconda accoglienza destinati a due uomini e due donne; l’apertura di un “Rifugio notturno”, con orario dalle ore 19 alle ore 8, in un locale messo a disposizione dall’amministrazione comunale di Imola. Inoltre, l’attività prosegue con lo sviluppo del co-housing attraverso la ricerca e l’allestimento di appartamenti grazie alla buona esperienza sul campo del co-gestore, un’impresa sociale no profit, denominata Homing First. Sorta nel gennaio 2019, l’Impresa sociale è specializzata nel solo Housing sociale, compartecipata equamente dall’Associazione stessa e dal Consorzio di cooperative sociali Solco Imola. Il punto di forza risiede nel prezzo calmierato e nel fatto che le famiglie vengono seguite con continuità, garantendo loro sia un importante servizio di mediazione sociale all’interno del contesto sociale nel quale vengono inserite, sia un efficiente servizio di manutenzione degli stessi appartamenti
Totale fondi 8xmille
ricevuti
€ 27.000
Dove siamo
- Località: Imola
- Diocesi: Imola