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L’Aquila, si restaurano l’episcopio e gli uffici della Curia

EPISCOPIO
2020

 

Dopo il sisma 2009 sono stati disposti i lavori di consolidamento e restauro dell’episcopio dell’Aquila, dei locali degli uffici della Curia e della Casa del Clero. Per realizzarli è stato assegnato un contributo di 298.226 euro.

L’arcidiocesi di L’Aquila, sin dai tempi della sua costituzione, nel XIII secolo, ha sede all’interno del complesso edilizio aggregato alla cattedrale di San Massimo. Complesso costituito dall’aggregazione di palazzi e fabbricati minori attorno alla cattedrale. A formarlo, l’episcopio, di proprietà dell’arcidiocesi, il Palazzo dell’ex Seminario, di proprietà del Seminario arcivescovile, la Chiesa di San Luigi Gonzaga, già Cappella del Seminario, collocata tra l’Episcopio e il braccio dell’ex Seminario che ospita la Curia; la cattedrale di San Massimo e la casa canonica e i locali di proprietà del Capitolo metropolitano. Gli interventi in episcopio prevedono una nuova distribuzione degli spazi per l’accesso pubblico alla Curia e l’inserimento di nuove scale e ascensori. La riorganizzazione toccherà anche il “piano nobile” con una ridistribuzione planimetrica e l’implementazione impiantistica e tecnologica. Adeguamenti implementazioni che toccheranno anche la Curia. Saranno ridefiniti, inoltre, gli ambienti nell’ex Seminario e realizzata una Casa del Clero per la residenza dei sacerdoti in servizio attivo presso la cattedrale.
Gli interventi di recupero dell’episcopio, della Curia e del Palazzo dell’ex Seminario permettono, da un lato, il raggiungimento di nuovi standard di sicurezza sismica, dall’altro puntano all’efficienza degli spazi d’uso, attraverso il piano delle nuove distribuzioni interne, degli adeguamenti impiantistici e delle implementazioni tecnologiche, puntando alla valorizzazione storica e culturale dei beni.

Totale fondi 8xmille
ricevuti

298.226

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