Ragusa, nessuno viene lasciato solo e indietro con l’housing first
Il progetto “Prima la casa” promosso dalla Caritas diocesana di Ragusa prosegue per il suo secondo anno nell’attività di accoglienza attraverso l’housing first. Il contributo assegnato è di 35mila euro.
L’approccio privilegiato al tema dell’abitare, scelto dalla Caritas diocesana di Ragusa, è quello dell’housing first, e verrà sviluppato con la presenza di una équipe multidisciplinare che si occupa quotidianamente delle famiglie. Partendo da una casa adeguata, base sicura necessaria per il benessere e l’autonomia, l’housing first favorisce la fuoriuscita dalla marginalità attivando abilità fondamentali per l’inclusione e il mantenimento del lavoro con recovery in specifici ambiti, come cura di sé, salute, gestione del denaro, legalità e dipendenze, nonché su fattori trasversali come autostima, fiducia e resilienza, necessari e determinanti per riprogettare la propria vita. Un’attività complementare del progetto è quella dell’ospitalità in pronta accoglienza da svolgere in rete con le parrocchie della città di Ragusa, in attesa di trovare sistemazioni adeguate o inserimento in housing first. L’accoglienza non avviene in impersonali strutture di accoglienza, ma attraverso meccanismi di housing sociale e accoglienza diffusa nelle parrocchie e negli istituti religiosi, valorizzando le opportunità di convivenza. Per le donne vittime di violenza si prosegue e rafforza l’attività della casa per donne “Io sono con te”, prevedendo un investimento ulteriore per la cura psicologica e l’orientamento delle ospiti. La casa di accoglienza, nata a Comiso nel 2011 e promossa dalla diocesi di Ragusa attraverso la Caritas, risponde alle richieste di aiuto di donne sole o che subiscono violenze, ragazze madri o in gravidanza, e madri con bambini.
Totale fondi 8xmille
ricevuti
€ 35.000
Dove siamo
- Località: Ragusa
- Diocesi: Ragusa