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La Casa di Francesco – III anno

Fondazione CARITAS AMBROSIANA
2018

Con l’annualità 2018 si continua a sostenere la struttura di accoglienza notturna destinata a soggetti in difficoltà singoli o nuclei familiari avviata nella annualità precedenti, attivando nel contempo percorsi di sostegno e accompagnamento all’autonomia.

Il progetto, centrato sull’abitare sociale, si colloca in un progetto più ampio che prevede anche una accoglienza temporanea di emergenza e alcuni servizi diurni, destinati sempre a persone in difficoltà e in situazioni di (grave) marginalità.

Rispetto all’obiettivo principale di dare accoglienza notturna, si andrà a verificare se permane una tipologia prevalente di ospiti in situazioni di multi-problematicità, come riscontrato nella seconda annualità. In merito a ciò si è ipotizzato di rafforzare l’équipe educativa, almeno in alcuni periodi in cui la struttura è piena o al limite della capienza, con un’ulteriore figura di custode/operatore sociale.

La struttura mantiene la distribuzione in 17 posti destinati ad accoglienze di media durata e 7 in “emergenza” e di breve durata. Per meglio rispondere all’eventuale accoglienza di donne, si destineranno loro fino 3 posti del 1° piano della struttura.

La gestione degli ingressi è affidata ad una équipe che vede una stretta collaborazione tra l’ente gestore, Cooperativa Intrecci, il centro di ascolto Caritas cittadino di Gallarate e i servizi sociali del Comune di Gallarate.

Per quanto riguarda i servizi diurni, prosegue l’offerta, grazie al supporto di volontari, di un servizio di docce pubbliche e di lavanderia (lavatrici e asciugatrici), un servizio di barberia, un servizio infermieristico di base per consulti e piccoli interventi di primo soccorso.

Per valorizzare il progetto e le risorse volontarie, si andranno a definire attività e piccoli progetti che mirano ad una maggior apertura di Casa di Francesco al territorio. Obiettivo di fondo è rafforzare l’idea non tanto di una struttura che offre servizi per persone in difficoltà, ma uno spazio di cittadinanza, parte del tessuto sociale della città. A tal fine potrebbero essere avviate attività tipo un cineforum estivo nel cortile della struttura aperto alla cittadinanza, così come altre iniziative estemporanee o più continuative (feste, serate a tema, laboratori di attività ludico ricreative, ecc.). Allo stesso tempo si lavorerà per rafforzare il legame con il territorio, anche al di fuori della rete dei servizi pubblici e privati specialistici (servizi sociali, SERT, CPS, associazioni che si occupano di persone senza dimora, ecc.) per creare occasioni di uscita (luoghi d’offerta culturale, ricreativa, sportiva).

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ricevuti

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