Per fare un albero. Potenziamento delle attività della coop.Calafata per promuovere l’inclusione sociale.
Integra persone dal passato difficile e ridà vita a terreni considerati improduttivi (e dunque lasciati incolti) dall’agricoltura tradizionale, il progetto ‘Calafata’ della Caritas diocesana, diretta da Donatella Turri.
Una storia d’impresa – evangelica innanzitutto – sostenuta anche dalle nostre firme con 50 mila euro. Dietro alla produzione biodinamica di vino e olio, ortaggi e miele, cura di giardini e spazi verdi, ci sono sostenibilità e vivacità caritativa. Al lavoro nei campi in Garfagnana una dozzina tra ex tossicodipendenti, ex detenuti, persone con problemi di salute mentale, nuovi poveri e rifugiati. Imparano un mestiere e progettano un’autonomia di vita. I prodotti sono destinati ad enoteche, ristoranti, alimentari e al circuito dei Gas (gruppi acquisto solidale). “Chi compra da noi sa di finanziare anche un progetto di valore sociale. Perché la terra può tornare ad essere un luogo di giustizia”, a partire dall’aiuto alle categorie svantaggiate e dall’azionariato sociale. Il nome è ispirato ai “mastri calafati” artigiani capaci di rendere impermeabili, con un lavoro paziente di riparazioni e pece, le vecchie imbarcazioni per rimetterle in mare.
Il progetto è stato scelto come spot della campagna 8xmille 2015.
Totale fondi 8xmille
ricevuti
€ 50.000
Dove siamo
- Località: Lucca
- Regione: Toscana
- Diocesi: Lucca
- Sito: www.calafata.it