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Cammini di speranza

Cammini di speranza
2016

Il progetto “Cammini di speranza” nasce dalla necessità di migliorare la capacità d’intervento nel campo dell’assistenza a cittadini albanesi e ucraini, in gran parte minori e donne, che vengono trasferiti ad Avellino per essere sottoposti a cure mediche dalla Caritas diocesana nell’ambito delle attività inerenti la mondialità. Lo scopo è di completare gli interventi di assistenza già in atto organizzando una sede appropriata, e di qualificarli offrendo percorsi di crescita umana e di socializzazione alle persone bisognose, nelle linee della pastorale diocesana. Per una più adeguata accoglienza è stata individuata una struttura concessa in comodato d’uso all’opera segno “Avellino per il Mondo Onlus” dall’Associazione Roseto di Avellino, che diventerà sede di un centro di accoglienza con una capacità di ospitare fino a 8 persone. La residenza, che sarà gestita anche da personale volontario, consentirà ai pazienti, in attesa di ricovero o dimessi dalle strutture sanitarie e bisognosi di ulteriori prestazioni o controlli, di trascorrere lunghi periodi in un luogo tranquillo e protetto. Il progetto sarà implementato anche grazie alla collaborazione volontaria del personale medico e paramedico del “Gruppo Sanitario Malzoni” di Avellino e dell’associazione AMPOM, che riunisce i medici pensionati dell’Ospedale San Giuseppe Moscati della nostra Città. Parteciperanno anche volontari madrelingua albanesi ed ucraini in qualità di interpreti e traduttori. Per i percorsi di crescita umana è previsto un intenso programma di attività compatibili con le condizioni psicofisiche delle persone ospitate. Le attività offerte nella residenza saranno numerose ed organizzate nell’arco della mattinata, del pomeriggio e dei fine settimana. I bambini potranno scegliere tra teatro dei burattini, corale, lettura, arteterapia, e, se in condizioni, uscite organizzate. Alle donne ospitate saranno dedicati corsi di bricolage, cucito e cucina. Tutti gli assistiti potranno partecipare agli appositi corsi sui diritti sanitari e sociali, e sulla legalità. Sarà garantita la presenza di psicologi madrelingua per gli ospiti che necessitano di particolare attenzione, e per il supporto ai familiari. Saranno coinvolti volontari delle Caritas parrocchiali già attivi in gruppi di ascolto e di accompagnamento, che organizzeranno incontri tra gli assistiti e le loro rispettive comunità ed eventi finalizzati alla reciproca conoscenza, anche in occasione delle tradizionali ricorrenze religiose.

Totale fondi 8xmille
ricevuti

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