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Progetto Coltura di libertà. Passando dal lavoro – I anno

Progetto Coltura di libertà. Passando dal lavoro - I anno
2015


Il progetto si pone in continuità con l’attenzione che la Caritas diocesana rivolge ai detenuti ed ex-detenuti da circa un decennio. Uno dei nodi fondamentali per il reinserimento delle persone che hanno vissuto l’esperienza del carcere è il lavoro. Esso oltre a fare da volano per il recupero della persona, esercita un influsso notevole verso l’abbassamento della percentuale della recidiva. Il primo passo è quello di favorire l’accoglienza alle persone che hanno scontato la pena carceraria e non hanno una residenza per assenza di legami familiari, a coloro che si trovano in esecuzione penale ma con misura alternativa al carcere, alle persone ristrette che possono beneficiare del lavoro esterno. Un altro punto centrale è la formazione al lavoro con corsi di tipo scolastico presso l’istituto di pena ’Lazzaria’ e attraverso l’esperienza dell’azienda Agricola Biologica Picca con l’avvio di colture ortive e di frutti minori. Un ultimo nodo da affrontare è la sensibilizzazione che punta ai cambiamenti della comunità in termini di cultura della legalità e degli individui destinatari diretti del progetto. È qui che si concentrerà il lavoro di animazione nelle scuole superiori, nella comunità civile ed ecclesiale.

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