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Centro di (c)ultura (i)ncontro (a)ccoglienza (o)rientamento “Agapolis”

Centro di (c)ultura (i)ncontro (a)ccoglienza (o)rientamento "Agapolis"
dal 2017 al 2018

“Il fenomeno che si sta monitorando da alcuni anni e che registra un’escalation preoccupante, riguarda l’affluenza incontrollata e non quantificabile di stranieri, in condizione di regolarità o meno di soggiorno, che giungono nella cittadina di Gallipoli, attratti dalla presenza ormai destagionalizzata di turismo, al fine di vendere qualunque tipo di merce. Il flusso costante registra, naturalmente, un picco durante il periodo estivo, nel quale Gallipoli arriva a contare oltre 200.000 abitanti, con preoccupanti esempi di degrado ambientale, causato dall’assembramento di giovani sulle spiagge e nei locali notturni, e dal consumo elevato di alcool. Gli stranieri diventano, in questo scenario, una massa ombra che affolla le spiagge del litorale durante la mattina, il Corso Roma ed il lungomare cittadino di sera ed una percentuale consistente trova ricovero, nelle le brevi ore notturne, in posti di fortuna: piazze, parco divertimenti, spiagge, negli stessi gazebo che vengono montati per la vendita della merce. La mattina ricomincia il consueto percorso a tappe per la sopravvivenza. Si intende realizzare un centro di seconda accoglienza e di breve periodo, rivolto principalmente a persone singole. La permanenza non dovrebbe superare i 10 giorni, salvo proroghe dettate da comprovate necessità, così da garantire un turn-over continuo delle persone in stato di bisogno. L’obiettivo è di aiutarle sia nella soddisfazione dei bisogni primari, sia anche nel disbrigo di pratiche amministrative relative al permesso di soggiorno, al ricongiungimento familiare, alla ricerca (nei limiti del possibile) di forme di integrazione sul territorio e di soluzioni abitative adeguate, creando una rete di collaborazioni con agenzie e associazioni del terzo settore impegnate nella promozione culturale, sociale e lavorativa.”

 

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ricevuti

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