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PratoPrato, Casa Betania apre le porte ai detenuti in misure alternative
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Prato, Casa Betania apre le porte ai detenuti in misure alternative

Diocesi
Prato
Località
Prato
Ambito
Carità
Destinati
€ 31.000
Anno
2020
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Ampliare, nella struttura di “Casa Betania” di Prato, il servizio offerto a uomini soli senza o con basso reddito. E anche l’attività di accoglienza per i detenuti che usufruiscono delle misure alternative in affidamento al servizio sociale. Lo prevede il progetto "Aria - Accompagnamento, relazioni, inserimento lavorativo, abitazione", giunto al secondo anno. Per realizzarlo, è stato assegnato a Solidarietà Caritas Onlus un contributo di 31mila euro. Il progetto prevede inoltre che vengano riservati 3 posti letto per l’accoglienza dei detenuti, mantenendo la possibilità di ospitare 18 uomini che vivono situazioni di disagio sociale ed economico. Sarà presente in struttura un operatore con laurea in servizio sociale che possa seguire tutti i percorsi sia per i detenuti che per gli altri ospiti. Confermata la durata biennale del progetto per le tempistiche che caratterizzano i reinserimenti sociali di questi ospiti e per le altre tempistiche che riguardano i detenuti. Oltre all’accoglienza temporanea tramite l’operatore il progetto intende realizzare percorsi di supporto nella risoluzione delle problematiche relative a casa, lavoro e relazione con i figli oltre che di recupero di una rete amicale o parentale. Previsto il lavoro di rete con il servizio sociale territoriale e con lo UEPE oltre a incontri individuali periodici di monitoraggio dei vari percorsi. Si punterà sul recupero o sviluppo di reti amicali e parentali e alla ricerca di adeguate soluzioni abitative. L’accompagnamento mirato all'inserimento lavorativo prevede anche la proposta di fare percorsi formativi per una riqualifica lavorativa. Per il coinvolgimento delle comunità parrocchiali e della cittadinanza si intendono organizzare in struttura incontri con gruppi di giovani tenuti dagli ospiti e occasioni per coinvolgere nuovi volontari in struttura che possano essere di supporto agli ospiti.
 
CasertaCaserta, un Centro per sostenere le famiglie in difficoltà
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Caserta, un Centro per sostenere le famiglie in difficoltà

Diocesi
Caserta
Località
Caserta
Ambito
Carità
Destinati
€ 60.000
Anno
2020
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Attivare un "Centro per la famiglia" e organizzazione workshop formativi presso scuole medie e superiori del comune di Caserta e provincia. Questi gli obiettivi del progetto "Con-tatto 2", per il quale è stato assegnato alla cooperativa Laudato si' un contributo di 60mila euro. Il "Centro per la famiglia" si rivolge alle famiglie "fragili", che vivono una qualsiasi forma di disagio, fornendo loro servizi di assistenza sociale, legale, psicologica e mediazione familiare mediante l'organizzazione e gestione di gruppi di ascolto, attivazione di un numero dedicato, gestione di situazioni di crisi (disabilità, terza età, minori a rischio). Attivate anche altre forme di servizio: uno sportello legale (separazione, divorzio, legislazione dei minori), psicoterapia e terapia riabilitativa personale e familiare, corsi di supporto alla genitorialità e di preparazione alla nascita e alla fase post-parto, supporto alle famiglie migranti. Nella sede della Caritas verrà istituito un ufficio con postazioni fisse che serviranno a registrare le famiglie in difficoltà. A tutti coloro che hanno anche difficoltà economiche significative verranno consegnati degli aiuti materiali (pagamento di bollette, pacchi alimentari, buoni libro). A coloro invece che sono impossibilitati a raggiungere la sede Caritas si erogheranno dei rimborsi spese. Inoltre, per tutte quelle coppie in evidente difficoltà nella gestione della propria genitorialità verranno erogati sussidi come pacchi di pannolini, giochi, medicinali. Per quel che riguarda i workshop, i temi riguarderanno l'integrazione e i diritti, la violenza di genere, la comunicazione digitale, il bullismo e il cyberbullismo. Verrà istituito anche uno sportello d'ascolto. In ogni scuola saranno presenti uno psicoterapeuta, un'operatrice per l'infanzia ed un coordinatrice. Verrà organizzata una campagna comunicazionale rivolta alle famiglie, al territorio, agli alunni. Si realizzerà un sito web dedicato ai temi legati alla famiglia. Alla fine dei due anni di lavoro verranno raccolte tutte le storie, gli interventi per la pubblicazione di un dossier.
 
ModenaCarpi, un sostegno economico per il trasporto di chi non ha reddito
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Carpi, un sostegno economico per il trasporto di chi non ha reddito

Diocesi
Carpi
Località
Carpi
Ambito
Carità
Destinati
€ 46.350
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Offrire un aiuto a chi non ha un reddito ad acquisire soluzioni per il trasporto. Si tratta di uno degli obiettivi del progetto progetto "Solidarietà al lavoro", giunto alla terza annualità: si realizza nel territorio della diocesi di Carpi, con il coinvolgimento delle parrocchie e il coordinamento garantito dallo sportello di ascolto e orientamento al reinserimento lavorativo aperto nella città di Carpi. Per realizzarlo, è stato assegnato un contributo di 46.350 euro. Nel corso del terzo anno le attività convergeranno sulle azioni ritenute di maggior successo nei due anni precedenti. Tre in particolare. La prima è l'offerta di un sostegno economico ai beneficiari dei Centri d'ascolto e ai giovani in cerca di occupazione, in ordine all'acquisizione delle patenti di guida, o ad abbonamenti per il trasporto pubblico, assicurazioni, o acquisto di biciclette. In programma, anche un'azione di accompagnamento degli operatori parrocchiali (50 volontari Caritas) nell'attivazione di prestazione occasionale con ritenuta d'acconto per l'impiego di beneficiari di CdA in piccole attività utili in parrocchia. Infine, il rafforzamento della collaborazione con i soggetti del territorio (ed i particolare le Fondazioni Fides et Labor di Carpi e Grameen Italia, a Bologna, che figurano tra i sostenitori del progetto) impegnati nell'accompagnamento di percorsi di autoimpiego.
 
RomaLadispoli, affiancamento e supporto a iniziative imprenditoriali
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Ladispoli, affiancamento e supporto a iniziative imprenditoriali

Diocesi
Porto - Santa Rufina
Località
Roma
Ambito
Carità
Destinati
€ 88.800
Anno
2019
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Offrire un tutoraggio e un accompagnamento nella realizzazione di idee imprenditoriali, a Ladispoli. Un obiettivo possibile grazie al progetto "L'Ora Undecima", giunto al quarto anno, a cura del "Centro Santi Mario, Marta e Figli". Per realizzarlo, è stato assegnato un contributo di 88.800 euro. Nella struttura ha già sede uno sportello specificamente dedicato a persone in cerca di occupazione ed eventualmente intenzionate ad avviare una piccola impresa. Nello specifico, a una prima attività di accoglienza e ascolto a sportello, si affiancano altre iniziative. Tra queste, il supporto all'inserimento lavorativo, con servizio di informazione, orientamento, e attività di formazione in ambito informatico, un percorso formativo "Dall'idea all'impresa", attività di consulenza e project work, in gruppo e individuale, per la definizione delle idee progettuali. Infine, prevista anche l'erogazione di contributi economici a sostengo delle idee imprenditoriali, o finalizzati ad altre opportunità di inserimento lavorativo.
 
PratoPrato, un aiuto per famiglie e donne immigrate
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Prato, un aiuto per famiglie e donne immigrate

Diocesi
Prato
Località
Prato
Ambito
Carità
Destinati
€ 20.300
Anno
2020
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Azioni di accompagnamento rivolte alle famiglie immigrate (soprattutto alle donne) a Prato che si presentano ai servizi caritativi diocesani. Le prevede il progetto "Conosciamoci", giunto al secondo anno, per il quale è stato assegnato all'associazione Insieme per la Famiglia onlus un contributo di 20.300 euro. Nell'ambito del progetto saranno proposte attività finalizzate all’autonomia nella gestione familiare quotidiana con particolare attenzione alla comprensione della lingua italiana e alla conoscenza e accesso ai servizi del territorio. Diverse le azioni in programma: dall'ascolto empatico a corsi di lingua italiana per le donne; dalla facilitazione delle relazioni scuola-famiglia e in generale con gli uffici pubblici a incontri di verifica e tutoraggio ai nuclei con particolari situazioni di disagio. Prevista anche la realizzazione di una rete di sostegno educativo per le famiglie con più di due figli piccoli e il sostegno a un percorso di studi degli adolescenti, in collaborazione con le altre realtà del territorio.
 
BolzanoBolzano, nuovi alloggi per l'accoglienza temporanea
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Bolzano, nuovi alloggi per l'accoglienza temporanea

Diocesi
BOLZANO-BRESSANONE
Località
Bolzano
Ambito
Carità
Destinati
€ 127.350
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Potenziare risposte concrete alla mancanza di alloggi attraverso il modello dell’Housing Led, nell'Alto Adige, destinati ad accoglienza temporanea prima di un alloggio definitivo per persone che non hanno bisogno di un accompagnamento intensivo o progetti. Lo prevede il progetto "Abitare", giunto al secondo anno, per il quale è stato assegnato un contributo di 127.350 euro. Il progetto si attua a Bressanone e Caldaro (riorganizzazione di 20 alloggi), Merano (casa S. Maria con la creazione di 10 alloggi, Bolzano (creazione di nuove potenzialità di accoglienza). Secondo il progetto, la condivisione di un alloggio è elemento principale per il rafforzamento delle competenze sociali per un reinserimento attivo nelle comunità. Quindi, è pensato soprattutto per coloro che svolgono attività lavorativa, ma in forme precarie, temporanee, con redditi troppo ridotti per permettersi cauzioni e pagamento regolare degli affitti; per persone che sono state espulse dal circuito lavorativo aver 50, per famiglie, soprattutto migranti e in generale per persone senza dimora. In questo secondo anno si prevede il completamento dei lavori di adeguamento della struttura di Merano (Casa Santa Maria per 10 persone), e messa a regime delle attività di accoglienza, ma anche il rafforzamento del lavoro di rete e coordinamento territoriale. Tra le altre attività, il potenziamento dei servizi a favore della ricerca di alloggio e lavoro; l'attività di "portierato di quartiere" (ricevimento pacchi, spazi di incontro e conoscenza...) per la struttura di accoglienza in Bolzano (Casa Freinandemez) per una maggiore integrazione sul territorio e, infine, iniziative di sensibilizzazione delle comunità.
 
PalermoPiana degli Albanesi, consegna di pasti a domicilio a persone anziane e disabili
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Piana degli Albanesi, consegna di pasti a domicilio a persone anziane e disabili

Diocesi
Piana degli Albanesi
Località
Piana degli Albanesi
Ambito
Carità
Destinati
€ 90.000
Anno
2019
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Tirocini formativi e, soprattutto, un servizio di consegna pasti a domicilio a Piana degli Albanesi per persone anziane e/o con disabilità, a Piana degli Albanesi (Palermo). Li prevede il progetto "Allegri nella speranza-aperti all'ascolto", giunto alla seconda annualità. Per realizzarlo, è stato assegnato un contributo di 90mila euro. Proseguono così le attività del primo anno in cui è stato attivato uno sportello sociale e un centro educativo (con laboratori artistici e di inserimento lavorativo, per minori e giovani con disabilità), aperto 5 giorni a settimana. La distribuzione dei pasti è affidata ai giovani beneficiari del centro.
 
RovigoPorto Tolle, un contributo per l'Emporio della solidarietà
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Porto Tolle, un contributo per l'Emporio della solidarietà

Regione
Triveneto
Diocesi
Chioggia
Località
Chioggia VE
Ambito
Carità
Destinati
€ 20.000
Anno
2018
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Potenziare l'Emporio della solidarietà di Porto Tolle (Chioggia), allestito in un locale concesso in comodato d'uso dal Comune. Lo prevede il progetto "Emporio della solidarietà Porto Tolle 2". Per realizzarlo, è stato assegnato all'associazione solidarietà Delta un contributo di 20mila euro. Il progetto, alla seconda annualità, prevede, oltre al completamento dei lavori di adeguamento della struttura, azioni volte a garantire la disponibilità e la gestione di prodotti alimentari freschi e freschissimi, da recuperi e donazioni da integrare con beni acquistati ad hoc.
CuneoFossano, studenti nei "cantieri Caritas" per incontri e laboratori
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Fossano, studenti nei "cantieri Caritas" per incontri e laboratori

Diocesi
Fossano
Località
Fossano
Ambito
Carità
Destinati
€ 30.500
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Incontri e laboratori esperienziali nei "cantieri Caritas" per gli studenti, a Fossano. Li prevede il progetto "Laboratorio Comunità Cultura 2", proposto per la seconda annualità, con il coinvolgimento delle scuole secondarie di secondo grado della città, e si rivolge a una platea potenziale di oltre 250 minori delle classi seconde. Per realizzarlo, è stato assegnato un contributo di 30.500 euro. Nello specifico, il progetto intende proporre ai ragazzi, in collaborazione con gli istituti scolastici, incontri e laboratori esperienziali presso i "cantieri Caritas" relativi ad ascolto, accoglienza e risposte ai bisogni primari. L'obiettivo è quello di promuovere esperienze di prossimità e relazione e porre le basi per successive opportunità di servizio volontario concreto. Fulcro delle esperienze è il gruppo classe, alunni e insegnanti, che nel corso del biennio sarà progressivamente coinvolta in attività di team building, attraverso la conoscenza delle povertà e delle risorse del territorio, la co-progettazione di una iniziativa culturale o di servizio per le altre classi della scuola, e la realizzazione della medesima attività. Il progetto si avvierà con un concerto e si concluderà con un evento cittadino che presenterà la gallerie delle idee e delle esperienze realizzate.
 
CampobassoTrivento, nuove attrezzature per l'apiario
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Trivento, nuove attrezzature per l'apiario

Diocesi
Trivento
Località
Trivento
Ambito
Carità
Destinati
€ 44.800
Anno
2020
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Acquistare nuove attrezzature per l'apiario e il laboratorio realizzato lo scorso anno a Trivento (Campobasso). Lo prevede il secondo anno del progetto "Apicoltura solidale". Per realizzarlo, è stato assegnato un contributo di 44.800 euro. Attraverso il progetto nel primo anno si è avviato l'apiario finalizzato alla formazione professionale; in questo secondo anno si intende potenziare l'attività e implementare le attività formative specifiche per consentire lo start-up reale di una impresa.
 
ViterboViterbo, formazione e inserimento lavorativo per 25 inoccupati
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Viterbo, formazione e inserimento lavorativo per 25 inoccupati

Diocesi
Viterbo
Località
Viterbo
Ambito
Carità
Destinati
€ 72.100
Anno
2020
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Accompagnare 25 persone inoccupate attraverso formazione e inserimento lavorativo. Lo prevede il progetto "Terra degli uomini. Lavoro e dignità", giunto alla seconda annualità, che si realizza nella città di Viterbo. Per portarlo a compimento è stato assegnato un contributo di 72.100 euro all'associazione di volontariato Caritas Emmaus. Il progetto consiste nelle attività di ascolto, orientamento e accompagnamento per 25 persone inoccupate. Per loro si provvederà alla formazione e all'inserimento lavorativo, pur temporaneo, in diverse aziende agricole nel territorio di tutta la diocesi.
 
LivornoPiombino, si potenzia il Centro di socializzazione per persone multiproblematiche
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Piombino, si potenzia il Centro di socializzazione per persone multiproblematiche

Diocesi
Massa Marittima - Piombino
Località
Piombino
Ambito
Carità
Destinati
€ 65.400
Anno
2019
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Potenziare il Centro di socializzazione "Il giardino dei Talenti" realizzato nei locali della parrocchia di San Bernardino da Siena, a Piombino (Livorno). Lo prevede il progetto "La fragilità diventa speranza. Il giardino dei talenti", giunto al secondo anno. Per realizzarlo è stato assegnato un contributo di 65.400 euro. Il centro, realizzato nel primo anno del progetto, è stato pensato per una presa in carico di persone e famiglie multiproblematiche attraverso l'impiego di personale specializzato. Tra le attività realizzate, socializzazione, orientamento ai servizi, supporto psicologico, partecipazione a percorsi formativi/laboratori. Nel secondo anno, si intende in particolare promuovere percorsi formativi (corsi di cucina, cucito e bigiotteria...), laboratori terapeutici (cucina, cucito, teatro...), doposcuola e supporto alla genitorialità, ma anche percorsi personalizzati di supporto al reinserimento lavorativo (con il coinvolgimento del progetto Policoro).
 
CrotoneCrotone, potenziate le attività per l'inclusione dei giovani
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Crotone, potenziate le attività per l'inclusione dei giovani

Diocesi
Crotone - Santa Severina
Località
Crotone
Ambito
Carità
Destinati
€ 105.000
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Potenziare le attività di inclusione previste dal progetto "Comunità educante", nella città di Crotone. Lo prevede la seconda annualità dell'iniziativa. Per realizzarla, è stata assegnata all'associazione Sabir un contributo di 105mila euro. Nel corso del primo anno, il progetto ha offerto servizi a 60 minori e adolescenti (provenienti anche da altri centri della diocesi) con la realizzazione di una serie di attività. Anzitutto, è stata realizzata una ludoteca inclusiva, con laboratori di musico-terapia e foto-terapia per bambini con disturbi dell'apprendimento e bisogni educativi speciali. Poi, uno spazio artistico ideato come "accademia del dono", dove alcuni giovani metteranno a disposizione di altri i propri talenti (teatro, musica, danza), con il coinvolgimento di tutti in uno spettacolo finale offerto alla comunità. Infine, è stato realizzato uno spazio aggregativo, denominato "Nuovi Orizzonti", per incontri e dibattiti legati alla visione di film o alla lettura di libri, sui temi delle dipendenze, del disagio, ma anche delle aspirazioni e della realizzazione personale.
 
ChietiVasto, percorsi formativi e laboratori sull'uso dei social media
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Vasto, percorsi formativi e laboratori sull'uso dei social media

Diocesi
Chieti - Vasto
Località
Chieti
Ambito
Carità
Destinati
€ 35.000
Anno
2020
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Percorsi formativi e laboratori esperienziali sull'uso dei social media. Li prevede il progetto "I pericoli della rete", giunto alla seconda annualità, a Vasto (Chieti). Si realizza nella parrocchia di San Paolo Apostolo, cui è stato assegnato un contributo di 35mila euro. Il progetto consiste nella realizzazione della formazione, arricchita da giochi di ruolo e confronti con esperti di settore sull'uso di Instant Messaging e social network. Tra i temi, anche la sicurezza sul web e le potenzialità della rete. Destinatari degli interventi sono bambini e ragazzi dai 10 anni, e le loro famiglie, oltre a docenti, educatori e catechisti.
 
TarantoCastellaneta, una rete per l'educazione ambientale e alla legalità dei più giovani
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Castellaneta, una rete per l'educazione ambientale e alla legalità dei più giovani

Diocesi
Castellaneta
Località
Castellaneta
Ambito
Carità
Destinati
€ 38.900
Anno
2019
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Uno spazio di aggregazione per i giovani della diocesi di Castellaneta. Lo prevede il progetto "(Ri)pensiamo il futuro", giunto al seconfo anno. Per realizzarlo, è stato assegnato alla Fondazione Il Samaritano Castellaneta - Onlus un contributo di 38.900 euro. L'iniziativa punta a offrire ai giovani della diocesi, in particolare nella fascia d'età 11-25, alle famiglie e a chi opera con essi (insegnanti, educatori, operatori, ecc), oltre a uno spazio di aggregazione giovanile, nuovi servizi progettati sulla base dei loro bisogni, sinergici rispetto alle risorse già esistenti, per consentire ai giovani del territorio di relazionarsi, socializzare con i propri coetanei attraverso la libera realizzazione di attività legate ai loro interessi. In questa seconda annualità, è prevista la costituzione della R.E.T.E. (Rete Educativa Territoriale Sostenibile) per favorire lo sviluppo di competenze fondate sull'educazione ambientale e sulla cultura della legalità; verrà costituito un comitato di coordinamento che favorisca la creazione ed il funzionamento di una rete fra scuole, uffici pastorali, enti istituzionali ed associazioni culturali e sportive.
 

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