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NapoliAcerra, aiuti per le famiglie più povere e per la didattica dei figli
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Acerra, aiuti per le famiglie più povere e per la didattica dei figli

Regione
Campania
Diocesi
Acerra
Località
Acerra
Ambito
Carità
Destinati
€ 80.000
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Aiutare le famiglie che non hanno la possibilità di soddisfare i bisogni primari. Questo l'obiettivo del progetto "... E ti vengo a cercare", giunto al terzo anno. Per realizzarlo, all'associazione Progetto Famiglia Acerra-Punti in rete è stato assegnato un contributo di 80mila euro. L'iniziativa punta a potenziare le azioni realizzate con il progetto Educartenativo n.204/2019. Tra i destinatari, in particolare, le famiglie che non riescono a garantire ai figli gli strumenti necessari per affrontare le nuove esigenze determinate dalla didattica a distanza: dispositivi elettronici, ricariche telefoniche per internet. Inoltre, sono previsti laboratori educativi (sport, musica, teatro, musica, cucina, di italiano per minori immigrati). Verranno distribuiti anche buoni spesa, buoni cartoleria, buoni benzina e buoni farmacia.
 
La-SpeziaSarzanello, restauro di interni e coperture nella chiesa di San Martino
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Sarzanello, restauro di interni e coperture nella chiesa di San Martino

Regione
Liguria
Diocesi
La Spezia - Sarzana - Brugnato
Località
Sarzanello
Ambito
Culto e Pastorale
Destinati
€ 103.510
Anno
2021
Sito
www.beweb.chiesacattolica.it
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Nella chiesa di San Martino vescovo, a Sarzanello, frazione di Sarzana (provincia e diocesi La Spezia), via libera al consolidamento e al restauro delle murature portanti, degli interni, ma anche del manto di copertura, che verrà rimaneggiato. Per questi lavori, nel 2020, sono stati assegnati 103.510 euro. La chiesa fu costruita nella seconda metà del ‘700. All'interno, un grande dipinto, datato 1686, di Domenico Piola, pittore genovese, che raffigura la Vergine, il Figlio e San Francesco. Il complesso religioso ha subito danni strutturali da scosse sismiche tra 2015 e 2017. In particolare, sono stati rilevati danni alla muratura portante, evidenziando uno sciame di lesioni verticali che costituiscono un punto di rottura dell'intera maglia strutturale. I lavori di restauro comprendono il consolidamento di maschi murari assieme al parziale restauro della copertura absidale. Previsti anche lavori all'interno della navata con stabilizzazione e rifacimento di intonaci e finiture. Il complesso religioso situato nella popolosa frazione di Sarzanello costituisce un punto di aggregazione nella frazione stessa. Sotto il profilo pastorale, la presenza della chiesa parrocchiale è molto sentita dalla popolazione locale, punto di riferimento per una consistente frangia urbana della zona sud-est dell'abitato di Sarzana. L’intervento permetterà di migliorare le condizioni generali della chiesa parrocchiale e proteggere i beni culturali che contiene.
 
CatanzaroLamezia Terme, con “E ti vengo a cercare” supporto ai senza dimora
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Lamezia Terme, con “E ti vengo a cercare” supporto ai senza dimora

Diocesi
Lamezia Terme
Località
Lamezia Terme
Ambito
Carità
Destinati
€ 15.000
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Offrire un aiuto nel nutrimento e nell’accoglienza dei senza dimora, a Lamezia Terme. Lo prevede il progetto “E ti vengo a cercare”, per il quale è stato assegnato un contributo di 15mila euro. L’iniziativa intende potenziare le azioni già avviate e realizzate dai precedenti progetti 8xmille 2017-2018 “La pietra scartata è pietra angolare”, dedicati all’attenzione agli "ultimi" che vivono condizioni socioeconomiche, sanitarie e di autonomia, precarie. Il servizio di unità di strada non si è limitato alla distribuzione di pasti e beni di conforto e prima necessità. Si è cercato anche di curare la relazione con queste persone. Per questo motivo, il progetto intende continuare a curare e a rafforzare la rete fra unità di strada e i servizi e le strutture di accoglienza e di ascolto diocesani. Tre le azioni in programma, in particolare, per quest’annualità: rafforzare gli interventi di inclusione delle persone senza dimora incontrate dal servizio di unità di strada; supportare la capacità dei servizi Caritas già esistenti e che si rivolgono direttamente alle persone senza dimora; promuovere attività di animazione e sensibilizzazione sul territorio rivolte a giovani e adolescenti.
 
TorinoTroviamo e manteniamo un tetto al fine di una nuova ripartenza - I anno
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Troviamo e manteniamo un tetto al fine di una nuova ripartenza - I anno

Regione
Piemonte
Diocesi
Ivrea
Località
Ivrea TO
Ambito
Carità
Destinati
€ 27.000
Anno
2018
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Il progetto ha come obiettivo la creazione di una rete sociale capace di sostenere le iniziative di accoglienza già in atto, aumentando una nuova unità abitativa (nel secondo anno si prevede un ulteriore incremento degli spazi di accoglienza), attivando un servizio di accompagnamento all’autonomia sociale ed abitativa.
 
TorinoNon si finisce mai di imparare a convivere - I anno
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Non si finisce mai di imparare a convivere - I anno

Regione
Piemonte
Diocesi
Ivrea
Località
Ivrea TO
Ambito
Carità
Destinati
€ 18.000
Anno
2018
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Obiettivo del progetto è quello di valorizzare alcuni servizi già presenti sul territorio (mensa, centro migranti, spazi parrocchiali...) a favore della integrazione delle persone che vivono in disagio, con una attenzione particolare verso: Bambini: doposcuola, attività teatrali, incontri tematici con i genitori Donne migranti: incontri di socializzazione e di integrazione culturale; Ospiti della mensa: momenti di socializzazione, verifica delle competenze, laboratori espressivi.
 
TorinoRiconoscimento e sviluppo delle potenzialità e dei propri talenti individuali - I anno
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Riconoscimento e sviluppo delle potenzialità e dei propri talenti individuali - I anno

Regione
Piemonte
Diocesi
Ivrea
Località
Ivrea TO
Ambito
Carità
Destinati
€ 18.000
Anno
2018
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Il progetto si contraddistingue per la identificazione delle persone che sono escluse dal mondo del lavoro ed hanno la necessità di riconquistare la loro capacità di cambiamento per tornare a giocare un ruolo convinto e apprezzato nelle attività di ricerca ed esecuzione lavorativa. Ci rivolgiamo a due popolazioni diversificate, quella dei migranti e quella degli Italiani, vediamo di illustrare i differenti modelli metodologici che ci prepariamo ad attuare. Per i migranti il lavoro si incentrerà sulla comunicazione delle differenze relazionali e culturali rispetto ai loro paesi di origine, cercando di essere di guida per il riconoscimento delle loro professionalità acquisite in patria o cercando di far emergere con l’ausilio dei mediatori quelle che potrebbero essere potenzialità, non espresse perché ritenute non caratterizzanti o inutili in un rapporto di lavoro. Per gli Italiani, per i quali la conoscenza del mondo del lavoro non dovrebbe costituire ostacolo, ci soffermeremo in modo particolare sugli aspetti relazionali e sulle analisi esperienziali personali nonché sulla sensibilità e modalità di ricerca di occasioni di lavoro, anche se minime, vista la situazione di stagnazione economica attuale, che un atteggiamento deluso o contrariato impedisce di vedere. L’attivazione di tirocini può rappresentare per le due popolazioni un momento di rivalutazione delle loro capacità professionali e relazionali che, come detto prima, possa riattivare autonomie insperate. La collaborazione in logica di sussidiarietà con il Consorzio IN.RE.TE. dei Comuni di Ivrea potrà essere strumento fruttificante in una comunità di obiettivi da raggiungere insieme verso le persone, in stato di una povertà ormai multidimensionale in cui la mancanza di lavoro è una delle principali aree di generazione dello squilibrio e di sfiducia personale. Questa è una delle sedi del progetto.
 
TorinoUscire dall'ansia e prendere possesso della propria salute- I anno
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Uscire dall'ansia e prendere possesso della propria salute- I anno

Regione
Piemonte
Diocesi
Ivrea
Località
Ivrea TO
Ambito
Carità
Destinati
€ 9.000
Anno
2018
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L'obiettivo del progetto è quello di poter orientare le famiglie alla fruizione di prestazioni sanitarie e sociosanitarie in strutture pubbliche o in quelle private presenti nel territorio a costi etici e sociali (eventualmente gratuiti) in funzione dello stato di disagio delle stesse, attraverso la costituzione di una equipe specifica che opererà al fine di migliorare la relazione tra i vari Enti Sanitari preposti alla salute e le famiglie. Obiettivo è anche quello della attivazione - da parte delle parrocchie - di visite domiciliari "leggere" per monitorare le situazioni di maggiori fragilità.
 
TorinoDalla passività del ricevere alla responsabilità dello scegliere - I anno
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Dalla passività del ricevere alla responsabilità dello scegliere - I anno

Regione
Piemonte
Diocesi
Ivrea
Località
Ivrea TO
Ambito
Carità
Destinati
€ 45.000
Anno
2018
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Il progetto si sviluppa su tre attenzioni: A. MENSA: ampliamento della attività di distribuzione alimentare (non c’è preparazione pasti) attraverso una maggiore capacità di recuperare cibo (compreso il fresco) da amministrazioni e imprese del territorio, aprendosi anche alla possibilità di consegna a domicilio alle persone anziane e disagiate. B. MAGAZZINO / EMPORIO: attualmente la diocesi opera nella distribuzione degli alimenti secondo la logica di preparazione di borse che con cadenza regolare vengono distribuite alle 380 famiglie assistite selezionate attraverso colloqui con il CdA Diocesano / parrocchiale che gestisce il servizio. Il progetto mira a superare questo modello attraverso la gestione di Emporio in una azione educativa verso gli utenti del servizio. C. BILANCIO FAMILIARE: attraverso il progetto si intende individuare una serie di famiglie in situazioni di disagio tra quelle già assistite con interventi di sostegno al reddito per proporre un percorso di consapevolezza sui consumi e sulle spese domestiche, costruendo un Piano Individuale di sostegno, temporalmente concordato e condiviso, al fine di accrescere le loro capacità di responsabilizzazione e di gestione. Questa è una delle sedi del progetto.
 
FrosinoneCasa Bakhita
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Casa Bakhita

Regione
Lazio
Diocesi
Gaeta
Località
Coreno Ausonio FR
Ambito
Carità
Destinati
€ 120.000
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Casa rifugio per ragazze/donne vittime di tratta che vogliono uscire dallo sfruttamento sessuale. Questa accoglienza è rivolta a tutte le donne, senza alcuna discriminazione di razza, colore, lingua, religione, opinioni politiche, origine o stato sociale, appartenenza a minoranze, censo, nascita, orientamento sessuale, età, disabilità, status di migrante o rifugiata.
 
CuneoAlba, consolidamento e restauro del campanile nel Santuario della Madonna della Moretta
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Alba, consolidamento e restauro del campanile nel Santuario della Madonna della Moretta

Regione
Piemonte
Diocesi
Alba
Ambito
Culto e Pastorale
Destinati
€ 60.000
Anno
2020
Sito
www.beweb.chiesacattolica.it
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Via libera al consolidamento e al restauro del campanile nel Santuario della Madonna della Moretta ad Alba (provincia di Cuneo). Per gli interventi di recupero sono stati assegnati, nel 2020, 60mila euro. Sorto come pilone nel 1685 per opera di Giovanni Antonio Marengo all’incrocio della vecchia strada per Diano con quella per Savona, ricopia un pilone del paese di Moretta: da qui il nome di N.S. della Moretta. La presenza di una piccola comunità di religiosi incrementò la devozione alla Vergine. Così fu costruito un nuovo e più capiente santuario. Iniziato nel 1905, il nuovo Santuario fu benedetto il 30 agosto 1908 e vi fu inserito l’originario pilone. Sulla cupola maggiore venne collocata una statua della Vergine, in rame dorato, realizzata con le offerte di circa diecimila bambini della diocesi di Alba. Nel 1933-34 fu realizzato il campanile, alto 40 metri, in stile con la chiesa, che dal 1921 era stata eretta come parrocchia. Nel corso dello scorso mese di febbraio, alcuni calcinacci sono stati trovati nel cortile dell’oratorio: la provenienza è risultata riconducibile alla costruzione del campanile. Un primo intervento con drone ha consentito di verificare visivamente una situazione di dissesto sul alcune parti della costruzione. Un successivo più dettagliato sopralluogo, mediante piattaforma aerea, ha consentito di verificare a diretto contatto con il manufatto che i pilastrini realizzati in calcestruzzo armato manifestano vistosi distacchi di materiale e alcune crepe, mentre le lastre del tetto manifestano numerose fessurazioni su tutta la superficie esterna. L’intervento consiste nella messa in sicurezza di tutte le strutture edilizie del santuario, cui seguirà il consolidamento e il restauro delle parti danneggiate. L’intervento permetterà di tornare a usufruire anche delle aree al momento interdette al pubblico, per garantirne la sicurezza, di solito molto frequentate.
 
PisaSan Giuliano Terme, con i lavori di restauro nuova copertura nella chiesa dei Santi Lucia e Fabiano
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San Giuliano Terme, con i lavori di restauro nuova copertura nella chiesa dei Santi Lucia e Fabiano

Regione
Toscana
Diocesi
Pisa
Ambito
Culto e Pastorale
Destinati
€ 87.000
Anno
2020
Sito
www.beweb.chiesacattolica.it
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Nella chiesa dedicata ai Santi Lucia e Fabiano, a Molina di Quosa, frazione di San Giuliano Terme (provincia e diocesi di Pisa), sono stati finanziati interventi di consolidamento e restauro della copertura. Per realizzarli, nel 2020, sono stati assegnati 87mila euro. L’edificio fu costruito probabilmente intorno ai primi decenni del XVI secolo e riunì in sé le chiese di San Fabiano, Santa Lucia e San Michele Arcangelo. Nel corso del Settecento, sia la chiesa sia l'adiacente oratorio di Santa Lucia furono più volte ampliati e restaurati, finché quest'ultimo fu inglobato nel coro dell'attuale parrocchia. In seguito a sopralluoghi effettuati nei mesi di ottobre-novembre 2019, si è accertata la presenza di infiltrazioni d’acqua provenienti dalla copertura della zona absidale, che hanno gravemente danneggiato la struttura lignea, gli affreschi e gli elementi decorativi delle pareti dell’abside, sia internamente sia esternamente. Dai sopralluoghi è emerso un interessamento della orditura principale della copertura che è risultata gravemente danneggiata. Dopo avere constatato i consistenti danni a quella parte di tetto, si è deciso di procedere prima con la messa in sicurezza e, subito dopo, con il progetto di restauro per evitare danni peggiori. Rendere l’opera nuovamente e interamente fruibile permetterebbe ai fedeli di Molina di Quosa e delle frazioni di Patrignone e Colognole, circa 1500 abitanti, la piena partecipazione alle celebrazioni.
 
La-SpeziaMontebello, nuova vita per facciate e campanile della chiesa Santa Croce
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Montebello, nuova vita per facciate e campanile della chiesa Santa Croce

Regione
Liguria
Diocesi
La Spezia - Sarzana - Brugnato
Località
Montebello
Ambito
Culto e Pastorale
Destinati
€ 45.755
Anno
2020
Sito
www.beweb.chiesacattolica.it
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Danneggiate dall’usura del tempo, si è reso necessario il consolidamento e il restauro delle facciate e del campanile, ma anche il rimaneggiamento del manto di copertura, nella chiesa di Santa Croce, a Montebello (diocesi e provincia di La Spezia). Per questi interventi, nel 2020, sono stati concessi 45.755 euro. Smembrata dalla parrocchia di Bolano, la chiesa di Santa Croce è stata eretta parrocchia autonoma il 2 febbraio 1949. Venne designato come chiesa parrocchiale l’oratorio pubblico di Santa Croce, nella frazione di Montebello di mezzo, ampliato, riattato e abbellito dal suo primo parroco, don Giovanni Perola. La cura delle comunità locali ha permesso uno stato di discreta manutenzione e conservazione della chiesa parrocchiale. È stata comunque segnalata l’esigenza della manutenzione dei fronti della chiesa. Allo stesso modo sono stati reputati necessari lavori di manutenzione alle coperture per rimuovere lo strato della guaina non traspirante che sta accelerando lo stato di degrado dell'impalcato ligneo di copertura. In questo modo, si intende allentare l’aggressione di insetti xilofagi. Gli interventi sono reputati necessari dal momento che la chiesa di Santa Croce in Montebello permette anche aggregazioni di ambito sociale. Con il recupero delle parti edilizie danneggiate si renderà possibile il mantenimento dell'uso dello spazio religioso, con l’obiettivo di un incremento delle forme di devozione religiosa nell'area della valle di Magra.
 
CampobassoRitorno al paese - I anno
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Ritorno al paese - I anno

Regione
Abruzzo Molise
Diocesi
Campobasso - Boiano
Località
Pietracatella CB
Ambito
Carità
Destinati
€ 120.000
Anno
2018
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Il progetto intende provare ad individuare delle possibili risposte al problema dello spopolamento dei piccoli comuni, soprattutto dell’entroterra, agendo su due linee principali: a) fornire occasioni di inserimento lavorativo soprattutto in ambito agricolo b) garantire la possibilità di accoglienza diffusa nei territori, in particolare in 5 comuni della diocesi dove sono stati individuati degli immobili che saranno messe a disposizione attraverso comodati d’uso (almeno decennali). Il progetto si svolge su due sedi.
 
L'AquilaSi restaurano l’episcopio e gli uffici della Curia de L’Aquila
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Si restaurano l’episcopio e gli uffici della Curia de L’Aquila

Regione
Abruzzo Molise
Diocesi
L'Aquila
Ambito
Culto e Pastorale
Destinati
€ 298.226
Anno
2020
Sito
www.beweb.chiesacattolica.it
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Dopo il sisma del 2009, che ha colpito profondamente L’Aquila, sono stati disposti i lavori di consolidamento e restauro dell’episcopio, dei locali in cui si trovano gli uffici della Curia e della Casa del clero. Per realizzarli, nel 2020, sono stati assegnati 298.226 euro. L’arcidiocesi di L’Aquila, sin dai tempi della sua costituzione, nel XIII secolo, ha sede all’interno del complesso edilizio aggregato alla cattedrale di San Massimo. Complesso costituito dall’aggregazione di palazzi e fabbricati minori attorno alla cattedrale. A formarlo, l’episcopio, di proprietà dell’arcidiocesi, il Palazzo dell’ex Seminario, di proprietà del Seminario arcivescovile, la Chiesa di San Luigi Gonzaga, già Cappella del Seminario, collocata tra l’Episcopio e il braccio dell’ex Seminario che ospita la Curia; la cattedrale di San Massimo e la casa canonica e i locali di proprietà del Capitolo metropolitano. Gli interventi in episcopio prevedono una nuova distribuzione degli spazi per l’accesso pubblico alla Curia e l’inserimento di nuove scale e ascensori. La riorganizzazione toccherà anche il “piano nobile” con una ridistribuzione planimetrica e l’implementazione impiantistica e tecnologica. Adeguamenti implementazioni che toccheranno anche la Curia. Saranno ridefiniti, inoltre, gli ambienti nell’ex Seminario e realizzata una Casa del Clero per la residenza dei sacerdoti in servizio attivo presso la cattedrale. Gli interventi di recupero dell’episcopio, della Curia e del Palazzo dell’ex Seminario permettono, da un lato, il raggiungimento di nuovi standard di sicurezza sismica, dall’altro puntano all’efficienza degli spazi d’uso, attraverso il piano delle nuove distribuzioni interne, degli adeguamenti impiantistici e delle implementazioni tecnologiche, puntando alla valorizzazione storica e culturale dei beni.
 
La-SpeziaRiccò del Golfo, restauro della copertura e delle facciate nella chiesa Nostra Signora di Loreto
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Riccò del Golfo, restauro della copertura e delle facciate nella chiesa Nostra Signora di Loreto

Regione
Liguria
Diocesi
La Spezia - Sarzana - Brugnato
Località
S. Gottardo
Ambito
Culto e Pastorale
Destinati
€ 64.230
Anno
2020
Sito
www.beweb.chiesacattolica.it
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Nella chiesa Nostra Signora di Loreto, conosciuta come Santuario di San Gottardo, a Riccò del Golfo (provincia e diocesi di La Spezia), si è reso necessario il consolidamento e il restauro della copertura e delle facciate. Per la loro realizzazione, nel 2020, sono stati assegnati 64.230 euro. Il complesso ecclesiale rientra tra le proprietà in carico alla parrocchia di Valdipino, che comprende anche la chiesa parrocchiale dedicata a San Giovanni Battista, il Santuario dell'Agostina, l’oratorio titolato a San Michele arcangelo e quello titolato alla Ss. Annunziata. La chiesa si trova all'incirca a 450 metri sul livello del mare. Secondo alcune fonti storiche, conservate nell'archivio della parrocchia locale, la costruzione del santuario risalirebbe tra il 1640 e il 1650. La chiesa fu nuovamente ingrandita sul finire del XIX secolo (1898) erigendo il campanile e dotandolo di due campane. Recentemente è stata rilevata una scarsa manutenzione e conservazione del patrimonio. Gli interventi stabiliti si reputano necessari, dal momento che possono consentire notevoli forme di valorizzazione legate alle testimonianze di fede che, nel corso dei secoli, si sono trasmesse per queste valli. Con il recupero delle parti edilizie danneggiate dell’edificio sacro si stima di ottenere il mantenimento dell'uso dello spazio religioso, con un notevole incremento delle forme di devozione religiosa dell'area della Bassa Valle Della Vara.
 

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