FIRMO PERCHÉ

Le testimonianze di chi firma.

Ti presentiamo alcune testimonianze di persone che decidono di destinare l’8xmille alla Chiesa cattolica e ci raccontano il perché della loro scelta.
Leggi la loro storia e se vuoi, raccontaci perché firmi per l’8xmille alla Chiesa cattolica. Partecipa anche tu!

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Maurizio - Presidente Comitato RestaurOsservanza, Imola

“Firmo perché sono soldi che vengono spesi presto e bene”.Leggi di più

L’8xmille aiuta diverse attività, non solo di stampo ecclesiale ma anche civile, sostenendo una buona parte della società italiana. Solo per fare un esempio: il fatto che questo strumento possa sostenere le famiglie che bussano alla porta della Caritas, per me è uno stimolo fondamentale a donare. All’aiuto alle persone in difficoltà si aggiunge anche la quota parte destinata al recupero di immobili storici di cui la Chiesa è abbondantemente dotata e, al posto dello Stato, mantiene e rende fruibile per tutti i cittadini italiani e non. Di solito i donatori, giustamente, si chiedono: verranno poi spesi bene questi soldi? Intanto c’è da dire che lo Stato effettua un controllo abbastanza stringente sull’utilizzo delle devoluzioni, la sorveglianza è attenta e arriva fino ai controlli della Finanza. E poi, al netto di tutto ciò, la mia personale esperienza mi insegna che questi soldi vengono spesi presto e bene.

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Paolo, 65 anni, Forlì

“Firmo perché ho toccato con mano cosa significa condividere”.Leggi di più

Ho sempre sostenuto l’attività di solidarietà della Chiesa cattolica perché ho avuto modo, nel tempo, di rendermi conto di quanto bene in favore dei più poveri è stato fatto. Lavoravo in una cooperativa nata per volontà di un sacerdote, per cui ho toccato con mano cosa significa “condividere” fragilità e povertà. Con mia moglie Marisa abbiamo riflettuto e… abbiamo scelto.

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Teresa, 73 anni, Lucera (FG)

“Firmo perché è un gesto di riconoscenza verso i nostri sacerdoti”.Leggi di più

Mi piace molto lo spot pubblicitario che ben sintetizza l’uso di questi soldi: c’è qualcuno che accoglie, sostiene, abbraccia e soprattutto consola! Questi soldi permettono alla Chiesa di provvedere al sostentamento del clero. In una società della riconoscenza, è questo un modo per dire grazie a chi ha messo la sua vita a disposizione di Dio e dei fratelli. Chi vive al di fuori della Chiesa, o ci va sporadicamente, non può capire cosa è un sacerdote per il suo popolo: è un padre, un amico, un punto di riferimento, un compagno di viaggio a tutte le età. E per uno che sbaglia, che non incarna questa missione (c’è sempre la debolezza umana!), ce ne sono migliaia che donano la propria vita e il proprio tempo per il nostro bene. E, come siamo riconoscenti verso i nostri genitori, così dobbiamo esserlo verso i nostri sacerdoti ai quali non diciamo mai “grazie” perché ci sono e ci permettono di ricevere la grazia di Dio.

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Alberto Cirio, 48 anni - Presidente della Regione Piemonte, Torino

“Firmo perché sono risorse che aiutano iniziative concrete”.Leggi di più

Io ho deciso di donare il mio 8xmille alla Chiesa cattolica perché ho la certezza che queste risorse vanno ad iniziative concrete e soprattutto vanno per aiutare persone che ne hanno bisogno.

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Isabella, 30 anni, Forlì

“Firmo perché ho visto di persona le opere di solidarietà realizzate in Africa”.Leggi di più

È stata una scelta convinta e motivata dal fatto di aver visto di persona le opere di solidarietà realizzate nelle missioni sparse in Africa. Io e Luca, infatti, ci siamo sposati nel settembre 2018 e nel nostro viaggio di nozze abbiamo visitato luoghi che la Chiesa cattolica sostiene anche con i proventi dell’ 8x1000. A Mwanza, in Tanzania, ad esempio, è stato costruito uno studentato che accoglie ragazze di famiglie povere durante il loro percorso di formazione nel campo della medicina.

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