“Firmo perché seguo l’esempio di Papa Francesco”. | Page 5 | 8xmille

FIRMO PERCHÉ

Le testimonianze di chi firma.

Ti presentiamo alcune testimonianze di persone che decidono di destinare l’8xmille alla Chiesa cattolica e ci raccontano il perché della loro scelta.
Leggi la loro storia e se vuoi, raccontaci perché firmi per l’8xmille alla Chiesa cattolica. Partecipa anche tu!

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Catello – Imprenditore, Nocera Inferiore (SA)

“Firmo perché seguo l’esempio di Papa Francesco”.Leggi di più

Con la mia famiglia, firmiamo con la speranza che questi fondi vengano destinati alle persone che hanno realmente bisogno, sull’esempio di Papa Francesco. Da sempre firmo per devolvere l’8xmille alla Chiesa cattolica. Così come devolviamo il 5xmille a realtà associative che ruotano nella stessa orbita e che si impegnano nel sostegno ai più bisognosi.

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Ettore, 50 anni – Avvocato, Reggio Calabria

“Firmo perché così sostengo progetti veri”.Leggi di più

Nei giorni silenziosi del lockdown di primavera, mentre tutto nel mondo sembrava fermarsi, in ogni diocesi d’Italia, in centinaia di parrocchie, tantissimi parroci e volontari, instancabilmente, si sono messi dalla parte degli ultimi, dei più fragili, dei tanti che a causa della pandemia sono inesorabilmente scivolati sotto la soglia della povertà. La comunità ecclesiale è una compagna di strada, capace di riscaldare i cuori e di indicare sempre l’essenziale. È questa l’immagine di Chiesa che la mia comunità diocesana mi rimanda ed è anche per questo motivo che io scelgo ancora di donare l’8xmille alla Chiesa Cattolica. Lo faccio da sempre con convinzione, perché conosco la capacità della mia comunità ecclesiale, parrocchiale e diocesana, di alzare lo sguardo verso il futuro e percorrere strade profetiche e coraggiose, facendosi interprete consapevole e fiduciosa dei segni dei tempi, senza mai perdere il legame profondo con la fonte della sua ispirazione.

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Paola, 74 anni – Direttrice di clinica, Taglio di Po (RO)

“Firmo perché è un gesto di partecipazione a progetti, frutto di necessità reali”.Leggi di più

La collettività è un unicum al cui interno ciascuno è protagonista nella concretezza del proprio vivere. Ecco allora che la destinazione dell’otto per mille diventa la sottoscrizione di una partecipazione a progetti, frutto di necessità reali; ciò si concretizza nel do¬vere che i cattolici in particolare hanno di unire gli sforzi affinché questo nostro mondo corrisponda ad un progetto di scelte concrete in cui il senso sociale diventa così simile al senso religioso da confondersi. Altra motivazione forte per la scelta del¬la destinazione dell’otto per mille è nel suo utilizzo a sostegno delle progettua¬lità più disparate, siano esse per acquisti di generi di prima necessità, di supporto alla famiglia senza la quale non vi può essere autentica crescita dell’intero cor¬po sociale, di sostegno missionario, spe¬cie in quelle realtà in cui l’assenza di una Chiesa, di un luogo di aggregazione, di un presidio sanitario, rende ancora più arduo l’agire proficuo.

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Gerardo, 58 anni – Assistente Tecnico, Procida (NA)

“Firmo perché la Chiesa cattolica non lascia indietro nessuno”.Leggi di più

La Chiesa cattolica, anche nell’emergenza, non ha smesso di prendersi cura dei più deboli, specialmente dei Paesi più poveri del mondo.

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Carlo, 60 anni – Dottore Commercialista, Chioggia (VE)

“Firmo perché sono fondi gestiti nell’interesse del territorio e dei suoi abitanti”.Leggi di più

Se consideriamo come spesso vengono utilizzate le risorse pubbliche, sono convinto che l’otto per mille, questa piccola goccia nel mare non solo sia impiegata in una maniera utile, ma al tempo stesso costituisca essa stessa un più che proporzionale risparmio da parte dello Stato al quale, di certo, verrebbero richieste in ogni caso buona parte delle attività ora sostenute con tale contributo. Auspico quindi una reale presa di coscienza di quanto viene realizzato attraverso i contributi ricevuti, i quali, tra l’altro, vengono gestiti in proporzione da ogni singola Diocesi, con oculatezza e nell’interesse diretto del loro territorio e dei suoi abitanti, nell’ottica di una totale trasparenza e di una corretta valutazione dei bisogni e delle relative necessità. Su questo fronte è necessario fare una riflessione attenta, guardarsi in giro, girarsi indietro ad analizzare la nostra storia, immaginare il nostro futuro.

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Paolino, 64 anni – Ministro dell’Ordine Francescano Secolare, Nola (NA)

“Firmo perché un modo per aiutare chi resta indietro”.Leggi di più

Prima per me la firma era un obbligo, poi grazie ad un incontro del Sovvenire, fatto in parrocchia, ho compreso che è un modo per aiutare chi resta indietro, soprattutto in momenti critici come quello che stiamo vivendo.

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Firmo Perché

Catello – Imprenditore, Nocera Inferiore (SA)

“Firmo perché seguo l’esempio di Papa Francesco”.Leggi di più

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Con la mia famiglia, firmiamo con la speranza che questi fondi vengano destinati alle persone che hanno realmente bisogno, sull’esempio di Papa Francesco. Da sempre firmo per devolvere l’8xmille alla Chiesa cattolica. Così come devolviamo il 5xmille a realtà associative che ruotano nella stessa orbita e che si impegnano nel sostegno ai più bisognosi.

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