“Firmo perché la Chiesa è una casa dalle porte sempre aperte”. | Page 5 | 8xmille

FIRMO PERCHÉ

Le testimonianze di chi firma.

Ti presentiamo alcune testimonianze di persone che decidono di destinare l’8xmille alla Chiesa cattolica e ci raccontano il perché della loro scelta.
Leggi la loro storia e se vuoi, raccontaci perché firmi per l’8xmille alla Chiesa cattolica. Partecipa anche tu!

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Luca, 28 anni, Caserta

“Firmo perché la Chiesa è una casa dalle porte sempre aperte”.Leggi di più

Firmo perché i nostri sacerdoti non si sono nascosti nei mesi più duri del lockdown. La Chiesa è una casa dalle porte sempre aperte, anche a distanza.

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Don Vincenzo, 69 anni – Sacerdote e giornalista, Chioggia (VE)

“Firmo perché la Chiesa cattolica è un punto di riferimento per tutti i cittadini”.Leggi di più

Anch’io, come moltissimi altri italiani, ho firmato sulla dichiarazione dei redditi per la destinazione dell’8 per Mille alla Chiesa cattolica. Direte che è scontato che un prete firmi per la Chiesa cattolica. Lo penso anch’io. Anzi si potrebbe dire che (pur nel rispetto di qualsiasi altra libera scelta) sarebbe scontato che tutti o quasi gli italiani – senza alcun aggravio personale diretto – firmassero per la Chiesa cattolica, constatando come vengono impiegati poi quei soldi a beneficio di tutto il Paese e di tutte le comunità, sia a livello caritativo che a livello strutturale, per il soccorso alle persone bisognose, a sostegno alle attività di volontariato o per la pastorale o per il restauro e la ristrutturazione delle chiese e di altri beni (che sono al servizio non solo dei credenti ma di tutti i cittadini, oltre che dei visitatori provenienti da ogni parte del mondo) o anche per progetti importanti di solidarietà nei paesi in via di sviluppo e per altre cose ancora, tutte rendicontate con precisione.

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Ettore, 50 anni – Avvocato, Reggio Calabria

“Firmo perché così sostengo progetti veri”.Leggi di più

Nei giorni silenziosi del lockdown di primavera, mentre tutto nel mondo sembrava fermarsi, in ogni diocesi d’Italia, in centinaia di parrocchie, tantissimi parroci e volontari, instancabilmente, si sono messi dalla parte degli ultimi, dei più fragili, dei tanti che a causa della pandemia sono inesorabilmente scivolati sotto la soglia della povertà. La comunità ecclesiale è una compagna di strada, capace di riscaldare i cuori e di indicare sempre l’essenziale. È questa l’immagine di Chiesa che la mia comunità diocesana mi rimanda ed è anche per questo motivo che io scelgo ancora di donare l’8xmille alla Chiesa Cattolica. Lo faccio da sempre con convinzione, perché conosco la capacità della mia comunità ecclesiale, parrocchiale e diocesana, di alzare lo sguardo verso il futuro e percorrere strade profetiche e coraggiose, facendosi interprete consapevole e fiduciosa dei segni dei tempi, senza mai perdere il legame profondo con la fonte della sua ispirazione.

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Paola, 74 anni – Direttrice di clinica, Taglio di Po (RO)

“Firmo perché è un gesto di partecipazione a progetti, frutto di necessità reali”.Leggi di più

La collettività è un unicum al cui interno ciascuno è protagonista nella concretezza del proprio vivere. Ecco allora che la destinazione dell’otto per mille diventa la sottoscrizione di una partecipazione a progetti, frutto di necessità reali; ciò si concretizza nel do¬vere che i cattolici in particolare hanno di unire gli sforzi affinché questo nostro mondo corrisponda ad un progetto di scelte concrete in cui il senso sociale diventa così simile al senso religioso da confondersi. Altra motivazione forte per la scelta del¬la destinazione dell’otto per mille è nel suo utilizzo a sostegno delle progettua¬lità più disparate, siano esse per acquisti di generi di prima necessità, di supporto alla famiglia senza la quale non vi può essere autentica crescita dell’intero cor¬po sociale, di sostegno missionario, spe¬cie in quelle realtà in cui l’assenza di una Chiesa, di un luogo di aggregazione, di un presidio sanitario, rende ancora più arduo l’agire proficuo.

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Gerardo, 58 anni – Assistente Tecnico, Procida (NA)

“Firmo perché la Chiesa cattolica non lascia indietro nessuno”.Leggi di più

La Chiesa cattolica, anche nell’emergenza, non ha smesso di prendersi cura dei più deboli, specialmente dei Paesi più poveri del mondo.

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Carlo, 60 anni – Dottore Commercialista, Chioggia (VE)

“Firmo perché sono fondi gestiti nell’interesse del territorio e dei suoi abitanti”.Leggi di più

Se consideriamo come spesso vengono utilizzate le risorse pubbliche, sono convinto che l’otto per mille, questa piccola goccia nel mare non solo sia impiegata in una maniera utile, ma al tempo stesso costituisca essa stessa un più che proporzionale risparmio da parte dello Stato al quale, di certo, verrebbero richieste in ogni caso buona parte delle attività ora sostenute con tale contributo. Auspico quindi una reale presa di coscienza di quanto viene realizzato attraverso i contributi ricevuti, i quali, tra l’altro, vengono gestiti in proporzione da ogni singola Diocesi, con oculatezza e nell’interesse diretto del loro territorio e dei suoi abitanti, nell’ottica di una totale trasparenza e di una corretta valutazione dei bisogni e delle relative necessità. Su questo fronte è necessario fare una riflessione attenta, guardarsi in giro, girarsi indietro ad analizzare la nostra storia, immaginare il nostro futuro.

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Firmo Perché

Luca, 28 anni, Caserta

“Firmo perché la Chiesa è una casa dalle porte sempre aperte”.Leggi di più

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Firmo perché i nostri sacerdoti non si sono nascosti nei mesi più duri del lockdown. La Chiesa è una casa dalle porte sempre aperte, anche a distanza.

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