“Firmo perché così sostengo progetti veri”. | Page 4 | 8xmille

FIRMO PERCHÉ

Le testimonianze di chi firma.

Ti presentiamo alcune testimonianze di persone che decidono di destinare l’8xmille alla Chiesa cattolica e ci raccontano il perché della loro scelta.
Leggi la loro storia e se vuoi, raccontaci perché firmi per l’8xmille alla Chiesa cattolica. Partecipa anche tu!

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Ettore, 50 anni – Avvocato, Reggio Calabria

“Firmo perché così sostengo progetti veri”.Leggi di più

Nei giorni silenziosi del lockdown di primavera, mentre tutto nel mondo sembrava fermarsi, in ogni diocesi d’Italia, in centinaia di parrocchie, tantissimi parroci e volontari, instancabilmente, si sono messi dalla parte degli ultimi, dei più fragili, dei tanti che a causa della pandemia sono inesorabilmente scivolati sotto la soglia della povertà. La comunità ecclesiale è una compagna di strada, capace di riscaldare i cuori e di indicare sempre l’essenziale. È questa l’immagine di Chiesa che la mia comunità diocesana mi rimanda ed è anche per questo motivo che io scelgo ancora di donare l’8xmille alla Chiesa Cattolica. Lo faccio da sempre con convinzione, perché conosco la capacità della mia comunità ecclesiale, parrocchiale e diocesana, di alzare lo sguardo verso il futuro e percorrere strade profetiche e coraggiose, facendosi interprete consapevole e fiduciosa dei segni dei tempi, senza mai perdere il legame profondo con la fonte della sua ispirazione.

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Antonio, 60 anni – Geometra, Cassano All'Ionio (CS)

“Firmo perché la Chiesa è la casa di tutti”.Leggi di più

Io firmo per l’8xmille alla Chiesa cattolica perché la Chiesa è la casa di tutti, nessuno escluso.

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Catena – Insegnante, Sortino (SR)

“Firmo perché è un atto che ogni buon cristiano dovrebbe fare”.Leggi di più

Grazie anche alla mia firma, la Chiesa si impegna al sostentamento dei sacerdoti, per esigenze di culto e attività di religione, e per interventi culturali, sociali umanitari ed assistenziali a favore dell’Italia e di altri Paesi. E questo non mi sembra poco, considerato l’impegno per la crisi sociale dovuta al Covid-19. Ma la ragione che mi spinge ad apporre la mia firma è soprattutto un’altra: ogni buon cristiano è chiamato a compiere ogni giorno atti di carità e di amore nei confronti del prossimo. L’uomo senza carità non ha valore morale. L’”agape”, così come la definisce san Paolo nell’Inno alla Carità, esprime la donazione totale di sé all’altro. Tutta l’esistenza del cristiano deve dunque indirizzarsi a questa realtà unica e importante.

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Roberto, 51 anni – Dirigente, Padova

“Firmo perché la mia firma è un motore e acceleratore di socialità e di benessere”.Leggi di più

La Chiesa italiana si sta spendendo da moltissimo tempo su temi che non sono solo di culto ma anche di socialità. I numeri lo dimostrano e le azioni lo comprovano. E non si tratta di interventi messi in atto solo in relazione all'emergenza Covid, perché quella verso il sociale è un'attenzione che la Chiesa ha sempre avuto e che, semmai, si è rafforzata per venire incontro a chi è fragile e in difficoltà con la pandemia. Sono risorse che vanno in aiuto al prossimo indipendentemente da qualsiasi credo. È una carità che manifesta il carattere cattolico della Chiesa, universale. L'8xmille è uno strumento che consente di accendere tante iniziative che altrimenti, da sole, faticherebbero o non sboccerebbero mai. Ma soprattutto mettono insieme più forze: quelle derivanti dall'8xmille, quelle che vengono dalla generosità personale di tanti volontari e quelle di tante persone che si impegnano in gesti di corresponsabilità e donazione.

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Cristian, 23 anni, Bergamo

“Firmo perché l’8xmille serve a sostenere anche gli oratori”.Leggi di più

Firmo perché con l’8xmille posso aiutare a sostenere i progetti per i bambini e i ragazzi che frequentano i nostri oratori e le nostre comunità. Fin da piccolo ho vissuto l’oratorio, una vera e propria casa. Non mancavano mai le cose da fare, ma anche i momenti di riflessione con i nostri compagni e con gli educatori. Penso che rimarranno i più importanti della mia vita, senza dubbio. L’oratorio è dove ho imparato cose nuove, ho imparato il senso del gruppo, ho sperimentato anche le prime amicizie che durano tutt’ora. Sicuramente è un posto dove sono stato bene, sono stato accolto ed educato allo stare insieme, al confronto e alla vita. Io credo che non ci sia modo più bello di poter servire la propria comunità se non stare lì dove ci sono i ragazzi. Bisogna conservare questi luoghi e migliorarli. Abbiamo questa grande opportunità, si tratta di contribuire alla formazione dei nostri ragazzi così come lo è stato per me.

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Roberto, 70 anni – Vice presidente Unitalsi Bologna, Bologna

“Firmo perché ho potuto constatare di persona l’enorme impegno di tempo e risorse”.Leggi di più

Per me è una vera e propria esigenza quella di fare la mia parte, anche economicamente, per dare a chi non ha. Proprio attraverso il mio lungo servizio nel volontariato ho potuto constatare di persona l’enorme impegno di tempo e risorse che viene destinato, in vari modi, a coloro che sono nel bisogno dalla Caritas diocesana così come da tanti altri enti benefici. Per quanto posso cerco anche di fare opera di convincimento fra amici e conoscenti, affinché anche loro si impegnino a donare l’8xmille alla Chiesa Cattolica. Quando possibile cerco anche di coinvolgerli in prima persona affinché possano verificare quanto una cifra, anche se minima, possa significare tantissimo per qualcun altro.

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Firmo Perché

Ettore, 50 anni – Avvocato, Reggio Calabria

“Firmo perché così sostengo progetti veri”.Leggi di più

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Nei giorni silenziosi del lockdown di primavera, mentre tutto nel mondo sembrava fermarsi, in ogni diocesi d’Italia, in centinaia di parrocchie, tantissimi parroci e volontari, instancabilmente, si sono messi dalla parte degli ultimi, dei più fragili, dei tanti che a causa della pandemia sono inesorabilmente scivolati sotto la soglia della povertà. La comunità ecclesiale è una compagna di strada, capace di riscaldare i cuori e di indicare sempre l’essenziale. È questa l’immagine di Chiesa che la mia comunità diocesana mi rimanda ed è anche per questo motivo che io scelgo ancora di donare l’8xmille alla Chiesa Cattolica. Lo faccio da sempre con convinzione, perché conosco la capacità della mia comunità ecclesiale, parrocchiale e diocesana, di alzare lo sguardo verso il futuro e percorrere strade profetiche e coraggiose, facendosi interprete consapevole e fiduciosa dei segni dei tempi, senza mai perdere il legame profondo con la fonte della sua ispirazione.

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