I sacerdoti che si dedicano a una parrocchia vivono a tempo pieno per l'annuncio del Vangelo e per il servizio alla comunità loro affidata. In seguito alla revisione del Concordato tra Stato e Chiesa Cattolica, i sacerdoti non hanno più alcuna garanzia automatica e non ricevono più la congrua (una specie di "stipendio") direttamente dallo Stato. Ma restano pur sempre i sacerdoti che noi vogliamo avere a disposizione, sempre, quando abbiamo bisogno di loro. Ma in quale modo oggi i sacerdoti vengono remunerati?
C'è chi gode di uno stipendio, magari di insegnante, e chi è sostenuto dalla propria comunità. Ma c'è anche chi non può contare su queste fonti e che quindi riceve una remunerazione integrativa dall'Istituto Centrale Sostentamento Clero, che utilizza a tale scopo, in prima battuta, i fondi raccolti con le Offerte deducibili per il sostentamento del clero. Qualora queste offerte non fossero sufficienti, si interviene con una parte dei fondi 8xmille destinati alla Chiesa Cattolica. La tua firma ha dunque anche contribuito a sostenere i nostri 38 mila sacerdoti diocesani impegnati in Italia e nelle missioni nei paesi più poveri del mondo.