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Rendiconto - Interventi nazionali - Tutela e restauro dei beni culturali ecclesiastici

I fondi destinati a questa finalità hanno l’obiettivo di aiutare le diocesi italiane a promuovere iniziative che abbiano come scopo la conoscenza, la tutela e conservazione dei beni culturali ecclesiastici, in special modo quelli legati al culto, e stimolare la collaborazione tra le diocesi e gli enti pubblici al fine di agevolare la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale ecclesiastico.

Fondi 8xmille in milioni di Euro 1990 1991 1992 1993 1994 1995 1996 1997 1998 1999
Tutela e restauro dei beni culturali ecclesiastici - - - - - - 52 52 41 62

 

Fondi 8xmille in milioni di Euro 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009
Tutela e restauro dei beni culturali ecclesiastici 3 26 50 50 70 70 63 68 68 65


In Italia circa il 70% del patrimonio artistico è di carattere religioso. Su circa 95.000 chiese, ben 85.000 sono ritenute un bene culturale così come 1.535 monasteri, 3.000 complessi monumentali, 5.500 biblioteche, 26.000 archivi, 700 collezioni e musei ecclesiastici e migliaia di opere pittoriche e scultoree.

Varie le finalità dei contributi: inventario informatizzato dei beni artistici e storici; dotazione di impianti di sicurezza; sostegno agli archivi, alle biblioteche e ai musei diocesani; restauro e consolidamento statico degli edifici di culto e adeguamento delle loro pertinenze; restauro degli organia canne di interesse storico; iniziative per la custodia, tutela e valorizzazione dei beni culturali ecclesiastici promosse dalle diocesi mediante volontari associati.

In particolare nell’esercizio 2008 sono stati assegnati: 2,7 milioni di euro per la dotazione di 474 impianti di sicurezza; 6,3 milioni di euro per la conservazione e consultazione di 146 archivi, 153 biblioteche diocesane, la promozione di 139 musei diocesani e 2 archivi e 49 biblioteche di Istituti di vita consacrata; e 112 mila euro per le iniziative relative alla custodia, tutela e valorizzazione dei beni culturali ecclesiastici promosse dalle diocesi mediante volontari associati (accolte le domande di 9 associazioni). Sono in via di erogazione 47,8 milioni di euro per il restauro e consolidamento statico di 360 edifici di culto e 2,2 milioni di euro per il restauro di 113 organi a canne di interesse storico ed artistico.

Tra gli edifici monumentali più rappresentativi finanziati lo scorso anno per il restauro figurano: la basilica di San Paterniano in Fano, la cattedrale di Ariano Irpino, la chiesa cattedrale di Santa Maria Assunta in Tricarico, la chiesa concattedrale di San Cesareo in Terracina, la concattedrale di Bitonto, la concattedrale di San Michele Arcangelo in Cariati, la concattedrale di Santo Stefano in Rovigo, il santuario del Crocifisso in San Luca in Ferrara, il santuario della Beata Vergine della Pallavicina in Izano, il santuario della Madonna dei Rimedi in Pietralunga, il santuario di San Romedio in Coredo.

Tra le chiese: la chiesa del SS. Salvatore in Villa Adriana di Tivoli, la chiesa di San Carlo in Susa, la chiesa di San Giovanni Evangelista a Villa Strada di Cingoli, la chiesa di Santa Lucia in San Severo, la chiesa di Santa Maria di Nazareth in Barletta, la chiesa di Sant’Antonio da Padova in Nardò, la chiesa parrocchiale dei Santi Cosma e Damiano in Genova, la chiesa parrocchiale del Purgatorio in Ferrandina, la chiesa parrocchiale della Sacra Famiglia in Firenze, la chiesa parrocchiale dello Spirito Santo in Castagna di Carlopoli, la chiesa parrocchiale di San Filippo Neri in Fossano, la chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista in Casola Valsenio, la chiesa parrocchiale di San Giuseppe in Livorno, la chiesa parrocchiale di San Lorenzo di Redona in Bergamo, la chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo in Bagnacavallo, la chiesa parrocchiale di Santa Maria Nascente in Piantedo.

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