Con l’otto per mille le diocesi italiane hanno potuto dare risposta a tante esigenze pastorali dei nostri quartieri, città e paesi. Esigenze relative, ad esempio, alle problematiche familiari, alla realizzazione di strutture educative e ricreative per ragazzi e per iniziative di cultura religiosa. Ma anche interventi per la formazione dei sacerdoti, per le scuole di formazione teologica per laici, catechisti ed insegnanti di religione, per aiutare le parrocchie ed i monasteri di clausura in condizioni di straordinaria necessità, tenendo conto che le attività pastorali si fanno sempre più articolate e si proiettano maggiormente in prospettiva evangelizzatrice e missionaria.
| Fondi 8xmille in milioni di Euro | 1990 | 1991 | 1992 | 1993 | 1994 | 1995 | 1996 | 1997 | 1998 | 1999 |
| Alle diocesi (culto e pastorale) | 18 | 23 | 23 | 31 | 33 | 46 | 118 | 118 | 118 | 118 |
| Fondi 8xmille in milioni di Euro | 2000 | 2001 | 2002 | 2003 | 2004 | 2005 | 2006 | 2007 | 2008 |
| Alle diocesi (culto e pastorale) | 118 | 134 | 150 | 150 | 150 | 150 | 155 | 160 | 160 |
Ogni anno la metà dei fondi attribuiti dai vescovi per questa finalità viene ripartita in parti uguali per tutte le 226 diocesi, mentre la metà che rimane viene suddivisa tra esse secondo il numero di abitanti di ciascuna diocesi.
L’espressione «esigenze di culto della popolazione» comprende molti settori di attività. Ecco alcuni esempi: esercizio del culto (spese per l’edilizia di culto, ivi comprese quelle per i nuovi centri parrocchiali o per il loro restauro, gli arredi sacri, ecc.); esercizio della cura delle anime (sostegno ad attività pastorali, facoltà teologiche e istituti di scienze religiose, parrocchie in condizioni di necessità straordinarie, iniziative a favore del clero anziano e malato, mezzi di comunicazione sociale ecc.); formazione del clero e dei religiosi; scopi missionari; catechesi ed educazione cristiana (oratori e patronati, associazioni e movimenti, ecc.); inoltre, talune diocesi hanno inserito altre destinazioni specifiche: organizzazione del sinodo diocesano, sostegno ai campi scuola formativi per ragazzi e adolescenti, il sostegno ai consultori familiari, i centri accoglienza e di ascolto, la formazione degli operatori, ecc. nonché le iniziative pluriennali diocesane.
Nel 2008, analizzando le spese delle diocesi per il culto e pastorale nelle voci più rilevanti, si nota che a livello nazionale in media il 24% dei fondi è destinato agli interventi per l'esercizio del culto, il 49% per l'esercizio della cura delle anime, il 9% per la formazione del clero e dei religiosi, l'1% per scopi missionari, il 4% per la catechesi e l'educazione cristiana e il 13% per le altre destinazioni e le iniziative pluriennali diocesane.