Gli interventi di carità realizzati nelle nostre diocesi non solo danno risposte immediate e concrete alle tante domande di aiuto provenienti dalle numerose situazioni di povertà materiali e spirituali, ma sono anche esempi di solidarietà capaci di educare i membri della comunità cristiana ad amarsi l’un l’altro come Gesù Cristo ci ha amati.
| Fondi 8xmille in milioni di Euro | 1990 | 1991 | 1992 | 1993 | 1994 | 1995 | 1996 | 1997 | 1998 | 1999 |
| Alle diocesi (per la carità) | 10 | 15 | 15 | 21 | 21 | 31 | 68 | 68 | 68 | 68 |
| Fondi 8xmille in milioni di Euro | 2000 | 2001 | 2002 | 2003 | 2004 | 2005 | 2006 | 2007 | 2008 | 2009 |
| Alle diocesi (per la carità) | 65 | 69 | 75 | 75 | 80 | 85 | 85 | 90 | 90 | 90 |
Come per le esigenze di culto e pastorale delle diocesi, ogni anno la metà dei fondi attribuiti dai vescovi per questa finalità viene ripartita in parti uguali per tutte le 226 diocesi, mentre la metà che rimane viene suddivisa tra esse secondo il numero di abitanti di ciascuna diocesi.
I fondi permettono la realizzazione di moltissime iniziative, sorte dall’impulso della carità cristiana e animate da sacerdoti, religiosi, religiose e volontari laici, nelle diocesi, nelle parrocchie, associazioni ed altri enti che danno una risposta efficace alle tante emergenze relative alle vecchie e nuove povertà.
Ecco di seguito alcuni esempi significativi dei numerosissimi interventi realizzati:
Ad Olbia, don Raffatellu è motore e centro della comunità “Arcobaleno” dove, insieme ad alcuni operatori, accoglie tossicodipendenti. Attraverso un lungo ma necessario percorso di riabilitazione gli ospiti della casa riescono a ritrovare se stessi e ad avere un riscatto nella società.
A San Benedetto del Tronto, nel Centro polifunzionale della Caritas diocesana, aperto sette giorni su sette, vengono offerti molteplici servizi per i più bisognosi: una mensa da 50 posti, docce, lavanderia e stireria, distribuzione vestiario e visite mediche specialistiche. Inoltre i molti volontari della Caritas affrontano con tenacia le nuove povertà effetto dell’attuale crisi economica.
A Ivrea, la casa accoglienza “L’Argine” è punto di riferimento per coloro che affrontano momenti di grave difficoltà dagli ex alcolisti e tossicodipendenti, a coloro che escono dal carcere. Ad accoglierli c’è don Angelo Bianchi che, insieme ai suoi volontari, instaura un percorso di riabilitazione e promozione umana.
A Mazara del Vallo, antica città della Sicilia, don Francesco Fiorino insieme a tanti volontari ha realizzato un progetto di formazione rivolto alle donne. Donne italiane e straniere con vissuti diversi ma che si trovano ad affrontare situazioni simili di difficoltà, come la mancanza di un lavoro. Nel centro di formazione di don Fiorino, queste donne hanno la possibilità di imparare un lavoro e quindi di costruirsi un futuro migliore.
A Cremona, la Caritas diocesana affronta ogni giorno diverse realtà problematiche portando sostegno ai più bisognosi. I suoi volontari e operatori si impegnano nel recupero delle donne straniere vittime della tratta, nell’assistenza agli emarginati e senza fissa dimora, nell’accoglienza dei minori stranieri e nel recupero dei tossicodipendenti.
A Venezia la mensa “Betania” è aperta tutti i giorni per servire il pasto serale ai più poveri della città ma soprattutto per dare loro accoglienza. Perciò i tanti volontari, che tutti i giorni accolgono gli ospiti della mensa in questa struttura della Caritas diocesana, offrono non solo pane ma anche amicizia.